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Lecce, un finale thrilling: la speranza è Mancosu

Lecce, un finale thrilling: la speranza è Mancosu

Agostinelli: «Recuperarlo sarebbe un bel colpo per Corini»

22 Aprile 2021

Antonio Calò

«Lo stop forzato di due settimane del campionato cadetto non muterà certo le carte in tavola. Magari potrebbe risultare positivo per quelle formazioni che in questo lasso di tempo riusciranno a recuperare qualche calciatore di spicco attualmente out o colpito dal Covid. In quest’ottica, se il Lecce dovesse riavere al top Mancosu, che è reduce da un intervento, proprio per la volata finale, allora avrebbe senz’altro una freccia in più al proprio arco. In B, infatti, il trequartista sardo può fare la differenza. Per il resto, quando si tornerà in campo, tutte le compagini giocheranno ogni tre giorni e saranno sottoposte al medesimo stress psico-fisico. Da questo punto di vista, quindi, gareggeranno alla pari». Per Andrea Agostinelli, ex centrocampista del Lecce nella stagione 1986/1987, ed ex di Lazio, Napoli, Atalanta, Genoa ed Avellino, la pausa stabilita dalla Lega per fare ripartire tutti i team sulla stessa linea non potrà favorire questa o quella squadra.
«Gli ultimi quattro turni si preannunciano ad elevatissimo pathos - prosegue Agostinelli, che sta seguendo il campionato cadetto da opinionista Rai ed ha visto giocare più volte le varie formazioni - L’Empoli ha un piede in massima serie, ma non può ancora sentirsi al sicuro, mentre per la seconda piazza, che pure garantisce la promozione diretta, la lotta sembrerebbe ristretta al Lecce ed alla Salernitana. Con 12 lunghezze disponibili, in teoria potrebbe rientrare il Monza, ma ritengo che non accadrà».

L’ex giallorosso sottolinea l’importanza che ha il punto in più sul quale può contare il complesso allenato da Eugenio Corini: «In dirittura d’arrivo può rivelarsi determinante. Non è certo un margine tranquillizzante, ma concede più chance ai giallorossi che, tra l’altro, sono in vantaggio negli scontri diretti sulla Salernitana. A questo si aggiunga che la rosa del Lecce è una delle più quotate in assoluto, ricca di elementi di valore e di cambi all’altezza in tutti i reparti ed in ogni ruolo. Lucioni e compagni erano tra i miei favoriti alla vigilia dell’annata, mentre l’undici guidato da Castori mi sembrava da playoff, non da promozione diretta. Invece, se la sta giocando e merita i complimenti, come il club presieduto da Sticchi Damiani, per la rimonta che ha saputo effettuare, tanto da issarsi al secondo posto. Di contro, chi ha un po’ deluso, se si considera la cifra tecnica del suo organico, è in Monza».

Agostinelli individua in Massimo Coda il top player del Lecce. «Quando si ha un bomber in grado di superare quota 20 si può contare su una freccia in più al proprio arco, ma di quelle preziosissime - nota l’ex centrocampista - La punta di Cava de’ Tirreni ha spesso fatto la differenza. Ma va rimarcato anche l’apporto di Mancosu, che ha regalato a lungo assist e gol al proprio team. Nelle ultime battute, invece, sta facendo benissimo Pettinari, che si sta dimostrando ottimo partner di Coda. Corvino ha scelto calciatori di prim’ordine, confermandosi uno dei migliori in Italia nel suo ruolo».
Sabato 1 maggio, alla ripresa delle ostilità, il Lecce riceverà il Cittadella, mentre la Salernitana ospiterà il Monza. «Si tratterà di uno snodo importante, ma non decisivo - conclude Agostinelli - Ciascuna delle restanti quattro sfide potrebbe essere decisiva, in quanto ogni avversaria avrà comunque motivazioni rilevanti, sia che insegua il migliore piazzamento per disputare i play off, sia che insegua il miglior piazzamento per disputare i play-off, sia che lotti per restare in B».

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