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Foggia calcio, la lunga attesa e il gol ritrovato: «Lo aspettavo»

Le parole di Mazzeo: una dedica: a mia figlia Nora

Foggia, Fabio Mazzeo ha chiuso la stagione a quota 21 gol

Foto Maizzi

FOGGIA - Due mesi senza gol, per qualsiasi attaccante, sono un’eternità. Figurarsi per un bomber come lui, che a Foggia aveva sempre segnato con puntualità svizzera. Fabio Mazzeo si è risvegliato dall’incubo sabato scorso, nella gara con il Brescia: ha spinto la palla in rete di testa, interrompendo un’astinenza cominciata alla terza giornata. Digiuno spezzato, volto di nuovo sorridente, e la corsa verso la tribuna a mimare un cuore. «Era dedicato a mia figlia Nora - racconta il centravanti rossonero -. Gol che aspettavo da tanto, segnare è fondamentale per un attaccante. Siamo riusciti a sorprendere la difesa del Brescia su una rimessa laterale, una giocata che avevamo provato in allenamento: Zambelli mi ha appoggiato la palla ed io l’ho infilata in porta. Sono felice di aver ritrovato la via della rete. A parte il rigore sbagliato a Pescara, non avevo avuto molte occasioni, rispetto al passato. La sfortuna ha fatto il resto. Non ho da togliermi sassolini dalle scarpe. Qualche fischio mi aveva infastidito, è naturale. Ma ho le spalle larghe e le critiche mi hanno dato più forza nel cercare di migliorare. Non ho mai perso la serenità: stiamo giocando in un modo diverso rispetto agli anni scorsi, per cui una situazione del genere poteva essere messa in preventivo».

Il secondo gol di Mazzeo in questo campionato, dopo il rigore trasformato a Crotone, non è bastato al Foggia per piegare il Brescia: 2-2, terzo pareggio consecutivo ed ora la lunga sosta dovuta al turno di riposo e alla pausa per gli impegni delle Nazionali. «Siamo in una situazione di classifica ancora delicata, sarebbe stato meglio arrivare a questa sosta già fuori dalla zona rossa, senza dimenticare però che se non ci fosse il -8 staremmo a parlare d’altro - dice l’attaccante ex Perugia e Benevento -. Fermarsi così a lungo non fa piacere. Cercheremo di sfruttare questa sosta per recuperare le energie, migliorare nel creare più occasioni da rete e nel gestire il risultato quando andiamo in vantaggio, senza permettere agli avversari di rimontare come è accaduto nelle ultime tre partite».
La pausa servirà al Foggia anche per provare qualcosa di diverso, sul piano tattico: la difesa a quattro e in attacco il tridente, o due mezze punte a supporto di un centravanti. Con Iemmello che, dopo le prime due presenze - da subentrante - in questo campionato, si prepara a tornare titolare. «Siamo tutti molto contenti che Pietro abbia superato l’infortunio e ora sia a pieno regime con noi - dichiara Mazzeo -. Non vedo l’ora di giocarci accanto. A me piace stare nell’attacco a tre, in cui ho ricoperto tutti i ruoli. Abbiamo un reparto avanzato composto da giocatori davvero forti. Dovremo sacrificarci tutti un po’ di più tutti in fase di non possesso, ma sono sicuro che potremo fare buone cose».

Nato a Salerno, 35 anni, Mazzeo è alla terza stagione consecutiva in rossonero: con i «Satanelli» ha realizzato 21 reti in Lega Pro, 4 nella Supercoppa di C, 2 in Coppa Italia e 21 in Serie B. «Tornare a segnare mi ha fatto bene soprattutto moralmente - conclude l’attaccante del Foggia -. Alla ripresa incontreremo in trasferta lo Spezia: una buona squadra. È giusto studiare e cambiare qualcosa a seconda di chi si ha di fronte, ma credo che d’ora in poi dobbiamo preoccuparci relativamente degli avversari e attaccare sempre portando avanti le nostre idee, affrontare le partite con la nostra identità e mentalità, per provare a vincerle».

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