Martedì 20 Novembre 2018 | 23:14

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Grassadonia riavvolge il nastro: «Un risultato troppo pesante»

«Il Foggia è stato squadra fino alla fine. La sosta non ci voleva»

Grassadonia riavvolge il nastro: «Un risultato troppo pesante»

FOGGIA - Sconfitta di Crotone (4-1), classifica in rosso (-5), ultime novità dall’infermeria, bilancio del mercato, prospettive e propositi in vista della ripresa del campionato. La sosta consente a Gianluca Grassadonia di fare il punto sul suo Foggia, a 360 gradi.

In curva anziché in panchina, a Crotone, per via della squalifica, il 46enne tecnico salernitano riavvolge il nastro commentando prestazione e punteggio. «Ero vicino al settore ospiti perché volevo seguire da lì la partita, accanto ai nostri tifosi e al mio fianco c’era l’autista del nostro pullman, che mi ha dato molti consigli, di cui terrò conto - scherza l’allenatore del Foggia -. Battute a parte, martedì abbiamo tenuto una sessione video di un’ora e un quarto, analizzando la partita. Il risultato è bugiardo, troppo severo. Abbiamo disputato un buon primo tempo, per aggressività, voglia di non far giocare il Crotone e di occupare la metà campo avversaria, e abbiamo sfiorato il vantaggio. Nella ripresa la seconda rete è stata, psicologicamente, una mazzata. Dobbiamo ripartire da quanto di buono abbiamo proposto nel primo tempo. I gol subiti sono nati da errori individuali, perché la difesa era schierata. Quanto alla fase di possesso palla, sporadicamente abbiamo proposto calcio come piace a me. Comunque, non ci siamo disuniti: siamo stati squadra fino alla fine, lottando anche nei minuti di recupero».

Bicchiere mezzo pieno, dunque, per il trainer rossonero: «Siamo in costruzione, nel pieno dei lavori. Dobbiamo credere nelle nostre idee, non lasciarci condizionare dalla negatività che un risultato come quello di Crotone porta. Dispiace doverci fermare per la sosta dopo uno stop del genere, perché la voglia di riscatto è tanta. Perlomeno questa pausa ci aiuterà a recuperare qualcuno degli infortunati, come, credo, Zambelli e Deli. Busellato e Rizzo sono invece alle prese con infortuni muscolari: spero di riaverli a disposizione dopo la gara col Palermo. Iemmello? Non si tratta di giorni, deve ristabilirsi al meglio dall’intervento al ginocchio ed occorre ancora un po’ perché questo avvenga. Non faccio previsioni sui tempi di recupero. Diamo al ragazzo serenità per recuperare a pieno, senza pressioni».

Con l’uscita di Floriano, ceduto al Bari, il mercato del Foggia dovrebbe essersi chiuso: «Resta un posto libero per un over, ci fa comodo ma al momento col direttore Nember non si è discusso di un ulteriore rinforzo», ribadisce Grassadonia, che sabato prossimo alle 15 guiderà il Foggia in amichevole, allo «Zaccheria», contro la Paganese, sua ex squadra: test a porte chiuse, accesso inibito ai tifosi per ragioni organizzative e di sicurezza. «Daremo più spazio a chi, causa squalifiche, finora ha giocato meno - spiega l’allenatore rossonero -. Non so se il format della B verrà rivisto o meno, venerdì. Quest’estate c’è stata tanta confusione. Avere più avversarie e più partite da giocare ci farebbe comodo, data la penalizzazione che stiamo scontando, ma è un aspetto che ci interessa relativamente. La B è molto equilibrata: sempre più gare sono decise dagli episodi. Alla ripresa avremo in casa il Palermo (domenica 16 settembre alle 21, ndc): squadra tra le più forti, per spessore tecnico, assieme a Crotone, Benevento e Verona. Affronteremo i rosanero a viso aperto, per vincere. C’è da lavorare, ma la strada è quella giusta.

Bisogna crederci e stare uniti: per costruire occorre del tempo, ed equilibrio. La stagione è lunga, il gruppo è sano, si applica con serietà e ha voglia di fare tante buone cose».

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