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Furti e truffe al «Perrino»
a processo i dipendenti

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di Piero Argentiero

BRINDISI - Tutte a giudizio le persone coinvolte nell’operazione Roller Band: dipendenti della Sanità Service, azienda che provvede allo stoccaggio nel deposito-farmacia degli ospedali Perrino di Brindisi e in quello di Ostuni, alla loro distribuzione attraverso i roller dei prodotti farmaceutici nelle corsie dei due ospedali.

Con giudizio abbreviato, fissato per il 16 maggio dinanzi al giudice Paola Liaci, saranno processati Oliver Cannalire, difeso dall’avvocato Vito Epifani; Massimiliano Bataccia e Ignazio Menga, difesi da Daniela d’Amuri, e Michelangelo Lombardi, difeso da Paolo Antonio D’Amico e Francesco Arigliano.

Con giudizio ordinario, dinanzi al collegio penale, con prima udienza fissata per il 5 maggio, saranno processati Damiano Bissante, difeso dall’avvocato Giuseppe Guastella;  Cosimo De Tommasi difeso da Fabio Valentini, Attilio Ferulli difeso da Lelio Lolli, Sergio Gianfrate difeso da Alessandro Longo, Saverio Pollio difeso da Livio Di Noi e Santo Schiena, difeso da Paolo Antonio D’Amico. Parte civile si è costituita la Sanità Service con l’avvocato Francesco Greco. Nell’operazione furono coinvolte tredici perone.

Gli arrestati rinchiusi in carcere furono Lombardi, 43 anni, di Brindisi, e Cannalire, 44 anni, nato in Francia, residente a Brindisi, con vari precedenti penali. Ai domiciliari furono assegnati Bataccia, 46 anni, Bissante, 60 anni, brindisini; Ferulli, 41 anni, nativo di San Pietro Vernotico, residente a Cellino San Marco; Menga, 59 anni, di Brindisi; Antonio Pozzessere, 56 anni, Concetta Pozzessere, 38 anni, e Patrizia Rammazzo, 53 anni, brindisini. Obbligo di dimora per De Tommasi, 55 anni, di Novoli. Rigettata la richiesta di arresti domiciliari per Gianfrate, 52 anni, Pollio, 38 anni, e Schiena, 51 anni, brindisini. Di peculato rispondono Massimiliano Bataccia, Damiano Bissante, Oliver Cannalire, Cosimo De Tommasi, Attilio Ferulli, Sergio Gianfrate, Michelangelo Lombardi, Ignazio Menga, Saverio Pollio e Santo Schiena. Accusa loro contestata in qualità di incaricati di pubblico servizio, poiché da dipendenti della Sanità Service Srl (per conto dell’Asl di Brindisi effettuato il servizio di ausiliariato e pulizie dell’ospedale Perrino), avendo per motivi di lavoro il possesso delle chiavi della farmacia ospedaliera, si appropriavano di farmaci e presidi ospedalieri destinati ai reparti.

In particolare a Bataccia vengono contestate ventinove appropriazioni; a Bissante nove, a Cannalire sei; a De Tommasi quattro; a Ferulli dieci; a Gianfrate due; a Lombardi quarantasei; a Menga sei; a Pollio una e a Schiena tre. Gianfrate, Pollio e Schiena hanno evitato l’arresto proprio perché il loro numero di appropriazioni era marginale rispetto agli altri. Di ricettazione rispondono Antonio Pozzessere, il fruttivendolo, la sorella Concetta e l’amica di quest’ultima Patrizia Rammazzo. Ad Antonio Palazzo vengono addebitati tredici casi di ricettazione; diciannove alla sorella e sedici alla Rammazzo. Questi tre hanno già patteggiato la pena: due anni a testa per i due Pozzessere; un anno e dieci mesi per la Rammazzo:pena sospesa per tutti. C’è poi la truffa aggravata. Perché alcuni si assentavano dal posto di lavoro. Sono in quattro i dipendenti della <Sanità service> assenteisti: Olivier Cannalire, Massimiliano Bataccia, Michelangelo Lambardi e Ignazio Menga.

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