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via con la valigetta con i soldi

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Armati di fucile e pistola, hanno puntato la lupara in faccia alla guardia giurata - che stava consegnando i soldi in banca - e si sono portati via la valigetta contenente il danaro.
Si è consumata nell’arco di un paio di minuti di puro terrore, la rapina ai danni della Banca popolare di Bari via via Orazio Flacco al rione Commenda. Non erano nemmeno le 9.30, ieri mattina, quando i banditi sono entrati in azione mettendo a segno un colpo dal bottino ragguardevole. La cifra esatta non è stata ancora stimata, ma la valigetta rapinata riesce a contenere tra i dieci ed i ventimila euro. E pare che la valigetta fosse piena.
Da una prima ricostruzione dei fatti è emerso che i banditi si sono acquattati nell’androne del condominio adiacente alla banca - dove si trova un ingresso secondario dell’istituto di credito da cui accedono i vigilanti - e hanno atteso la guardia giurata. Quando il vigilante della Cosmopol (erano in tre: un autista e altri due) ha prelevato il danaro da portare in banca, i malviventi lo hanno sorpreso alle spalle e, una volta puntato in faccia il fucile a canne mozze, c’è stato ben poco da fare.
Ad agire sarebbero stati due banditi di corporatura media, altezza un metro e settantacinque circa, a volto scoperto eccetto che un cappellino calato sulla fronte e occhiali da sole per «mascherare» il volto. I due - arraffato il bottino - sarebbero fuggiti a piedi ripercorrendo a ritroso l’androne del palazzo e sbucando da una uscita sul retro dello stabile. Non è escluso che ad attenderli potesse esserci un complice o avessero un mezzo per dileguarsi.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Mobile - guidata dal vice questore Antonio Sfameni -, gli investigatori della Sezione Antirapina in particolare, e gli specialisti della Scientifica. Sul posto è stato ritrovato «materiale interessante» per le indagini.
Si tratta di un fodero - di quelli tipicamente usati per custodire le canne da pesca - all’interno del quale potrebbe essere stato nascosto il fucile a canne mozze. Dalla custodia è spuntato fuori anche un bossolo del diametro di 12 millimetri. Nessun colpo d’arma da fuoco, è bene precisarlo, è stato esploso. Tutto il materiale è stato sequestrato ed è sottoposto agli esami del caso. Gli investigatori sperano anche di riuscire a trarre elementi utili anche dalle immagini girate delle telecamere di sicurezza dell’istituto di credito.
È certo che ad agire sono stati dei professionisti che avevano studiato bene i luoghi ed avevano pianificato l’assalto nel dettaglio, ma restano tanti lati oscuri da chiarire. Come il fatto forse che i banditi attendessero qualche altro carico forse anche più importante.
Pare che la spedizione della Cosmopol fosse del tutto estemporanea e quindi non pianificata. Quindi impossibile da prevedere. Ma i banditi c’erano e sono entrati in azione nel posto giusto e al momento giusto. Tanti i lati oscuri che i poliziotti della Squadra Mobile e la Sezione Antirapina stanno analizzando. L’obbiettivo è quello di chiudere il cerchio al più presto. La «caccia» ai malviventi è serrata.

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