Il prefetto di Brindisi, Guido Aprea, ha incontrato questa mattina il vicebrigadiere Giuseppe Conte che il 9 febbraio scorso, libero dal servizio, intervenne per sventare l’assalto armato al portavalori tentato lungo la strada statale 613 tra Brindisi e Lecce. Il carabiniere (che presta servizio nella Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Brindisi) quella mattina percorrendo quel tratto della ss 613 dopo essersi reso conto dell’azione criminale contro le guardie giurate ed i mezzi blindati chiese il supporto dei colleghi, iniziando un inseguimento con una delle auto in fuga della banda.
Conte è stato ricevuto dal prefetto questa mattina insieme al comandante della Legione carabinieri Puglia, il generale Iacopo Mannucci Benincasa, e al comandante provinciale dei carabinieri di Brindisi, il colonnello Leonardo Acquaro. Aprea ha espresso, si legge in una nota della prefettura di Brindisi, «il proprio apprezzamento per il coraggio e il senso del dovere dimostrati dal vicebrigadiere il quale, al momento dei fatti fuori dal servizio, ha intrapreso senza esitazione le prime azioni che si sono rivelate determinanti per il successivo rintraccio dei malviventi, ingaggiando con la propria auto un lungo inseguimento con i rapinatori, preoccupandosi di preservare i passanti e, al contempo, fornendo importanti informazioni ai colleghi della centrale operativa».
Il prefetto «ha portato la vicinanza delle istituzioni al vice brigadiere, esprimendo al generale Mannucci Benincasa «un sentito ringraziamento per la professionalità con cui quotidianamente le donne e gli uomini dell’Arma dei Carabinieri assolvono i delicati compiti istituzionali devoluti, quali veri esempi soprattutto per i più giovani».
















