I carabinieri della Compagnia di Bari-San Paolo e del gruppo carabinieri Forestale di Bari - Nipaaf, nell’ambito dell’attività di prevenzione e repressione degli illeciti ambientali, hanno eseguito un’ordinanza cautelare degli arresti domiciliari a carico di un uomo di 53 anni indiziato di reati in materia ambientale.
Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale del capoluogo pugliese, su richiesta della Procura della Repubblica, sulla base degli accertamenti eseguiti e degli sviluppi investigativi scaturiti da un controllo eseguito dall'Arma di Bari Carbonara e dal gruppo carabinieri Forestale che lo scorso settembre aveva portato al sequestro preventivo di una vasta discarica a cielo aperto estesa per circa 12.500 metri quadrati in cui erano accumulati rifiuti di ogni tipo (materiale edile e ferroso di diverso genere e tipologia, pneumatici, parti elettriche e meccaniche di autovetture, batterie esauste, bombole di gas esauste e altro).
L’indagato è ritenuto responsabile della realizzazione e gestione, in totale assenza delle autorizzazioni, della discarica non autorizzata nella quale avrebbe depositato e abbandonato rifiuti speciali pericolosi, in violazione della normativa ambientale, utilizzando terreni di sua proprietà, di terzi e del Comune. Avrebbe inoltre smaltito mediante combustione rifiuti anche pericolosi e avrebbe anche appiccato il fuoco in svariati punti del terreno.










