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In Puglia e Basilicata

Ambiente e decoro violati

Brindisi invasa dai rifiuti, dal centro alla periferia

Brindisi invasa dai rifiuti,  dal centro alla periferia

Montagne di rifiuti nel borgo antico

Discariche a cielo aperto in vico Seminario (accanto al Duomo) e in via Benvenuto Cellini al rione Sant’Elia. Scempio inaccettabile proprio nel periodo in cui la città è più frequentata dai turisti

19 Agosto 2022

Antonio Negro, Pierluigi Potì

BRINDISI - Scempio inaccettabile a Brindisi, in pieno centro come in periferia, proprio nel periodo in cui la città è più frequentata dai turisti.

DISCARICA AL DUOMO Una pattumiera a pochi passi dal Duomo di Brindisi è comparsa già da alcuni giorni in fondo a vico Seminario: pezzi di mobilio dismesso, suppellettili varie e finanche una lavatrice rottamata (come si evince dalle foto) occupano un ampio tratto di marciapiede in uno degli angoli più antichi di Brindisi. Uno scempio inaccettabile, dovuto in primo luogo alla assoluta inciviltà di qualcuno tra i residenti della zona, ma anche alla incapacità - da parte di chi vi sarebbe preposto - di svolgere un minimo di accertamenti utili a a risalire e sanzionare gli autori di un simile, inqualificabile, gesto. A ciò si aggiunge poi la ulteriore incapacità di rimuovere in tempi ragionevoli tale scempio che da giorni inquina e deturpa un’area storica di Brindisi, a a ridosso del seminario ed a pochissimi passi dal Duomo.

STESSO SCENARIO A S. ELIA Non meno destabilizzante per l’immagine della città è lo scenario riscontrabile in via Benvenuto Cellini, una delle strade e delle zone più periferiche del rione Sant’Elia. Come dimostrano eloquentemente le immagini scattate ieri mattina (con il mercato settimanale a due passi), una discarica di rifiuti di ogni genere si estende per decine di metri lungo il marciapiede: ad essere stati abbandonati sono soprattutto mobili, porte e finestre di legno, ma ad «arricchire» il degrado si aggiungono anche numerosi bustoni di immondizia e una ingente quantità di materiale di risulta e di altri oggetti non più utilizzabili.

Un sonoro «ceffone» al decoro e, soprattutto, all’ambiente e all’igiene, messi a dura prova dall’inciviltà di taluni pseudo-cittadini. Anche in questo caso, la domanda che ci si pone è: dove sono i controlli? Esistono nella zona le foto-trappole per stanare i responsabili? Tutti interrogativi che attendono risposte.

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