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In Puglia e Basilicata

Il caso

Truffa e stalking a Fasano: le giura amore e le spilla 5mila euro

Il Tribunale di Brindisi

Il Tribunale di Brindisi

Un napoletano ha raggirato una fasanese giurandole amore eterno per poi chiederle 5mila euro. Infine le minacce di morte. Si erano conosciuti su un sito

11 Agosto 2022

Mimmo Mongelli

FASANO (BRINDISI) - Fingendosi il principe azzurro è riuscito, in meno di un mese di tempo, a spillare a una 32enne fasanese 5320 euro, soldi che la donna gli ha fatto avere attraverso 12 ricariche effettuate sulla sua carta prepagata. Quando la donna si è resa conto che quell’uomo non era affatto un principe azzurro bensì un truffatore e gli ha chiuso i rifornimenti economici, lui è passato alle (pesanti) minacce: «Soffrirai stasera quanto stanno soffrendo i miei. Ora addio… mio fratello è partito ora per andare dai suoi amici di Brindisi… ora quello che fa non sono problemi miei, so solo che è incazzato nero… povera bambina tu vuoi bene a tua figlia? Ai tuoi genitori? A Brindisi c’è brutta gente, non perdonano, non hanno pietà per nessuno… non so cosa succederà stasera… ma qualcuno non ci sarà più». Facendo ricorso a queste minacce, dal giugno all’ottobre del 2020 il sedicente principe azzurro è riuscito a scroccare alla 32enne fasanese, sempre attraverso ricariche sulla sua carta prepagata, altri 4500 euro.

«Una volta compreso - si legge nel provvedimento con cui il gup del Tribunale di Brindisi Vilma Gilli ha rinviato a giudizio il presunto autore del raggiro - che la persona offesa non avrebbe più assecondato le richieste estorsive e truffaldine con condotte reiterate la minacciava e molestava tramite l’invio, con frequenza giornaliera, di una serie di sms dapprima dal contenuto apparentemente affettuoso («ti amo») poi dal contenuto offensivo e ingiurioso («voglio s... come una t..., ti è piaciuto tradirlo per un anno? Neanche ti vergogni… diventerai famosa per Fasano… z... del c… spero che crepi ed è ciò che meriti p... infame… stasera mi faccio una grande s... con una figa non con i cessi… buona serata miss lardo, perderai tua figlia… sei solo una p… sei una madre di m… domani mi vedrai ci sarà il telegiornale a Fasano…»)».

Dopo la denuncia della 32enne fasanese il principe azzurro, che tale non era, è stato identificato dagli investigatori e adesso finirà sotto processo per truffa, estorsione e atti persecutori (stalking). Rischia, in caso di condanna, un bel po’ di anni di carcere.

La 32enne fasanese ha conosciuto il 37enne napoletano sul sito www.meetic.it. Ben presto i due si sono scambiati i numeri di telefono e hanno iniziato a messaggiare «con cadenza quotidiana».

Lui si è finto innamorato e più volte ha manifestato alla donna il desiderio di raggiungerla a Fasano. Contestualmente le ha detto di trovarsi in un momento di grandi difficoltà economiche, tali da «impedirgli anche di far fronte ad elementari esigenze quotidiane e ad inesistenti gravi problemi di salute». Sarebbe stato proprio a causa dei problemi economici – ha più volte ribadito il principe azzurro alla sua principessa – che non poteva raggiungerla a Fasano. Usando questa leva, il 37enne campano è riuscito, anche con la complicità della sorella, a farsi fare dalla 32enne fasanese 12 ricariche sulla sua carta prepagata dell’importo complessivo di 5.320 euro. A seguire all’«amore» sono subentrate le minacce «alla figlia e ai genitori» della donna se la 32enne non lo avesse continuato a sostenere economicamente. E quando ha capito che il «giocattolo» si era rotto definitivamente il 37enne campano ha iniziato a tempestare di sms la 32enne fasanese minacciando di far sapere a tutti della loro «relazione».

Inizialmente la donna non ha denunciato il suo persecutore per paura delle conseguenze che la querela avrebbe potuto produrre sulla sua vita. Poi ha trovato finalmente il coraggio di rivolgersi ai poliziotti del Commissariato di pubblica sicurezza di Ostuni a cui ha raccontato la sua disavventura. Messa a verbale la denuncia della donna, gli investigatori hanno effettuato tutti gli accertamenti del caso e, a conclusione degli stessi, hanno depositato in Procura una dettagliata comunicazione di reato. A seguire il pm a cui è stato assegnato il fascicolo ha chiesto e ottenuto di processare il 37enne campano.

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