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Tra Fasano e Savelletri

Nel furgone con 1 chilo di eroina: arrestato bracciante nel Brindisino

Nel furgone con 1 chilo di eroina: arrestato bracciante nel Brindisino

Di origini albanesi, i carabinieri indagano per capire di chi fosse il corriere

28 Maggio 2022

Mimmo Mongelli

BRINDISI - Nel furgone con cui accompagna sul posto di lavoro i braccianti agricoli trasportava un chilo di eroina. A.G., 31 anni, cittadino albanese «naturalizzato» fasanese, è stato fermato, in contrada Coccaro, tra Fasano e Savelletri, da una pattuglia dei carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Fasano, nell’ambito di un normale controllo alla circolazione stradale.

I due militari dell’Arma hanno proceduto in maniera molto efficace: anziché limitarsi a controllare la regolarità dei documenti del mezzo e del conducente, hanno voluto dare un’occhiata all’interno del furgone. Nonostante l’involucro contenente l’eroina fosse stato nascosto con molta cura, i carabinieri lo hanno scovato. E quando lo hanno aperto e rendendosi conto che in quel parallelepipedo c’era droga, il 31enne è stato subito bloccato. Il tempo di avvisare la centrale operativa di quello che avevano trovato e in contrada Coccaro sono arrivati gli uomini dell’intelligence dell’Arma. Il 31enne è stato portato in caserma e, nel frattempo, i carabinieri si sono recati a Montalbano per eseguire una perquisizione nella casa dove il 31enne vive, rivenendo altri 200 grammi di cocaina e un etto e mezzo di hashish, oltre ad un centinaio di proiettili di vario calibro. Di armi, però, nessuna traccia.

A.G. è stato quindi arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed è finito in carcere, a Bari.

Massimo il riserbo degli investigatori sull’operazione e sul prosieguo delle indagini. Ogni ipotesi investigativa è al vaglio dei carabinieri.

E’ un dato di fatto: l’eroina è tornata continua ad occupare un suo spazio sul mercato degli stupefacenti gestito dalla malavita. Costa anche meno rispetto al passato, poco più della metà della cocaina. E anche per questo lo spaccio della «bruna» è cresciuto richiamando nuovi clienti. L’utente medio ha intorno a 25 anni, incensurato, senza grossi problemi in generale, senza neanche una particolare attenzione a nascondere a casa il problema e senza nessuna voglia di chiedere aiuto. Si tratta di ragazzi che assumono l’eroina al pari di «erba» o «fumo» ma non hanno capito che cosa sia effettivamente. È tornata ad essere una sostanza per giovani: il crollo del prezzo, l’aumento della disponibilità, ma soprattutto la possibilita di «fumarla», la rende di più facile consumo senza tutta la preparazione necessaria per iniettarsela in vena, come accadeva negli anni ‘70 e ‘80. E così è stata in qualche modo «sdoganata» e quasi assimilata - nell’immaginario collettivo di molti assuntori - alle cosiddette droghe leggere come hashish e marijuana. Siringa, cucchiaio, accendino sono ricordi di un fenomeno ormai pressoché estinto. È cambiato il contesto. L’eroina è sicuramente molto più accessibile di una volta ed è diventata una droga sulla quale le nuove generazioni sono meno consapevoli di quanto non lo siano state quelle che le hanno precedute. Lo spaccio ma soprattutto il consumo si svolgono con modalità completamente diverse. Chi l’acquista la fuma o la sniffa, ma non se la inietta. L’uso, la produzione e il consumo sembrano sostanzialmente essersi aggiornati, spostando il target dell’utenza media verso nuovi soggetti. Gli spacciatori, sempre molto attenti ai mutamenti del mercato, se ne sono accorti e si sono immediatamente adeguati. Se per un lungo periodo, quando questa sostanza stupefacente era ritenuta demodé, chi gli è restato fedele è stato costretto a trasferte in altre province per approvvigionarsi della “roba”, adesso non è più così: l’eroina è tornata ad essere reperibile praticamente ovunque. Basta sapere a quali «porte» andare a bussare.

Al giudice, nell’udienza di convalida dell’arresto, il 31enne albanese ha detto che l’eroina che aveva nel suo furgone la stava trasportando per conto di terze persone. Al gip Stefania De Angelis, A.G., non ha detto il nome della persona che gli aveva commissionato il viaggio e neanche quello della persona a cui doveva consegnare il carico. Per il momento il presunto corriere dell’eroina, che è difeso dall’avvocato Giuseppe Conversano, resta in carcere.

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