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In Puglia e Basilicata

La denuncia

La Fp Cisl: all' ospedale «Perrino» mancano 124 posti letto

Brindisi, si appropriava di garze e altro: indagato un medico

«Del piano di riordino nulla di quanto previsto è stato realizzato»

01 Maggio 2022

Antonio Portolano

BRINDISI - Il saldo in negativo è di 124 posti letto. Almeno secondo i calcoli svolti dal segretario aziendale dell’ospedale Perrino Valerio Aga e il segretario generale aggiunto della Funzione pubblica Cisl Taranto Brindisi Giuseppe Lacorte. Entrambi hanno scritto al direttore generale e a quello sanitario della Asl di Brindisi perché, a fronte di quanto promesso in tema di riordino ospedaliero, all’ospedale Perrino «praticamente nulla si è realizzato rispetto a quanto previsto».

La base di partenza delle critiche mosse dai due segretari cislini sono delle disposizioni del DM 70/2015 e della Legge di stabilità 2016 Riordino ospedaliero e rete di emergenza/urgenza. «La Regione Puglia unitamente alla direzione generale Asl Br pro tempore, annunciavano il potenziamento della Medicina di Prossimità e di alcune unità operative (Uo) del DEA di II livello della Provincia di Brindisi (il presidio ospedaliero Perrino), per sopperire alla chiusura dei tre Ospedali periferici di Fasano, San Pietro Vernotico e Mesagne e alla cessazione di alcune unità operative aziendali. Quanto innanzi veniva propagandato come la nuova frontiera dell’assistenza in terra di Brindisi».

E snocciolano i numeri.

Unità operativa (Uo) di Chirurgia generale, posti letto previsti 32 - attivati 25; Uo di Medicina, posti letto previsti 60 - attivati 32; Uo di Ematologia, posti letto previsti 20 – attivati 18; Uo di Ostetricia e Ginecologia, posti letto previsti 50 – attivati 42; Uo di Cardiologia, posti letto previsti 30 – attivati 24; Unità di terapia intensiva (Ti) Coronarica, posti letto previsti 12 - attivati 8; Unità Ti Neonatale, posti letto previsti 10 - attivati 8; Uo di Malattie Endocrinologiche, posti letto previsti 8 – attivati 3; Uo di Centro grandi ustioni, posti letto previsti 8 - attivati 6; Uo di Neonatologia, posti letto previsti 16 - attivati 12; Uo di Neurochirurgia, posti letto previsti 18 – attivati 13; Uo di Gastroenterologia, posti letto previsti 10 – attivati 0; Uo di Lungodegenza, posti letto previsti 20 – attivati 0.

«Continuiamo, purtroppo, ad udire, che le mancate attivazioni di cui innanzi sarebbero giustificate dalla “carenza” di spazi nel nosocomio brindisino. La Cisl - dicono LAcorte e Aga - invece sostiene da tempo, che gli spazi si possono trovare ma per farlo è necessario mettere in campo un po' di ragionevolezza, per esempio accentrando le attività ambulatoriali sul territorio come giusto che sia». La conta dei posti mancanti comunque non è finita.

«Capitolo a parte - registrano i segretari cislini - quello delle Unità operative di Endocrinologia (8 posti letto p.l.); Dermatologia (4 p.l.) - Oculistica (10 p.l.), che a causa di alcune ristrutturazioni, sono accorpate in un unico reparto di 9 posti letto in tutto. Per le stesse ragioni anche la Rianimazione che prevede 16 posti letto allo stato ne ha solo 8. A quanto sopra, si aggiunga che il Piano di Riordino doveva servire anche ad ottimizzare le risorse umane con l’ovvio potenziamento delle Uo sovraccaricate del Perrino, ma questo non è mai avvenuto, tanto che la situazione attuale vede il personale letteralmente allo stremo delle forze e che fatica a farsi riconoscere gli Istituti contrattuali previsti, quali quello delle ferie, dei riposi, etc.». Da qui la richiesta di incontro dei vertici della Asl per fare il punto preciso su quanto si è fatto e/o si intende fare nel presidio ospedaliero Perrino «a tutela - concludono - dei lavoratori e per garantire la giusta assistenza a chi, non certo per scelta, ma sicuramente per necessità, è costretto a fare ricorso ai servizi e alle cure erogate dalla sanità brindisina».

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