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In Puglia e Basilicata

La polemica

Fasano, tassa di soggiorno tutto l'anno: guerra Comune-albergatori

Fasano, tassa di soggiorno tutto l'anno: guerra Comune-albergatori

Il sindaco contro il suo predecessore: non potevo aumentare le tasse ai fasanesi

23 Febbraio 2019

Redazione on line

Tassa di soggiorno, l’imposta che viene pagata da chi trascorre a Fasano le proprie vacanze: si cambia. Il progetto del Comune è quello di applicare l’imposta per tutto l’arco dell’anno. La novità, che rischia di creare una frattura tra amministratori comunali e operatori turistici, non è di poco conto: oggi la tassa viene applicata da maggio a ottobre. Ieri il sindaco Francesco Zaccaria ha spiegato, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo di città, le ragioni di questa scelta, che sta originando una serie di polemiche.

«Questa conferenza stampa – ha detto il primo cittadino – è stata organizzata per tentare di fare un po’ di chiarezza su questa vicenda. Questa amministrazione, sin dal suo insediamento, si è impegnata a ridurre le tasse. Questo ci fa grande onore, perchè negli anni precedenti questo Comune si è caratterizzato per l’aumento delle tasse. Quest’anno – ha proseguito il sindaco – ci ha spinto a formulare la proposta di estendere la tassa di soggiorno all’intero arco dell’anno una norma del governo nazionale che, nella Finanziaria, ha imposto due norme che hanno reso difficile per noi far quadrare il bilancio. In particolare, mi riferisco alla norma che aumenta l’accontanamento del fondo crediti dubbia esigibilità».

E qui la stoccata del sindaco al suo predecessore, Lello Di Bari, e all’intero centrodestra, che ha amministrato la città per 13 anni.

«Scontiamo la loro gestione, perchè hanno gonfiato a dismisura questo fondo. E’ veramente paradossale – ha aggiunto il sindaco – vedere oggi gli albergatori seduti allo stesso tavolo con l’ex sindaco: evidentemente soffrono della Sindrome di Stoccolma. Come amministrazione dovevamo fare una scelta: tassare i fasanesi, aumentando l’Imu del 30% oppure fare una scelta indolore: estendere la tassa di soggiorno a tutto l’arco dell’anno, come avviene in tutti i comuni a spiccata vocazione turistica».

La destinazione dell’imposta sarà fatta di concerto con gli albergatori e questo, anticipato dalla Gazzetta nei giorni scorsi, è stato codificato nella bozza del nuovo regolamento della tassa di soggiorno. Regolamento che sarà esaminato dal Consiglio comunale nella prossima seduta.
Il sindaco ha difeso a spada tratta la scelta: «Non abbiamo voluto tassare ulteriormente i fasanesi, scegliendo di aumentare la pressione contributiva su chi viene a trascorrere le vacanze qui».
I numeri del Bilancio comunale sono stati illustrati in conferenza stampa dal vice sindaco e assessore alle Finanze, Giovanni Cisternino: «Di estensione dell’imposta di soggiorno – ha ricordato l’assessore – da quando mi sono insediato in questo ruolo abbiamo parlato in almeno un altro paio di occasioni. L’estensione temporale della tassa è quasi naturale in un territorio che accoglie vacanzieri praticamente per 365 giorni all’anno».
[m. mong.]

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