Lunedì 21 Gennaio 2019 | 04:15

NEWS DALLA SEZIONE

Arte
Ostuni e Mesagne: Andy Warhol arriva in mostra

Ostuni e Mesagne: Andy Warhol arriva in mostra

 
Nel Brindisino
Fasano, fatturato in tempo record, l'azienda manda i dipendenti in crociera

Fasano, fatturato in tempo record, l'azienda manda i dipendenti in crociera

 
Comune costituito parte civile
Abuso d'ufficio e falso ideologico: due ex sindaci di Brindisi a processo

Abuso d'ufficio e falso ideologico: due ex sindaci di Brindisi a processo

 
Hanno agito in quattro
Brindisi: sparano e svaligiano gioielleria di centro commerciale, nessun ferito

Brindisi, sparano e svaligiano gioielleria, poi fanno incidente: fermati in 3

 
Da Maria De Filippi
Carovigno, una 23enne invitata a C'è Posta per Te

Carovigno, una 23enne invitata a C'è Posta per Te

 
Nel pieno della movida
Brindisi, spari dopo una lite in un locale: ferito un 27enne

Brindisi, sparò a 27enne dopo lite in un locale, 20enne si costituisce

 
Ss 172 dir.
Via ai lavori sulla statale dei trulli: fine entro il 2020

Via ai lavori sulla statale dei trulli: fine entro il 2020

 
Lotta con il sindaco
Scuola, corsi serali al freddo, diffidata la Provincia

Scuola, corsi serali al freddo, diffidata la Provincia

 
L'iniziativa
Canale reale a Latiano diventerà parco fluviale: accordo Regione-Politecnico

Canale reale a Latiano diventerà parco fluviale: accordo Regione-Politecnico

 
Cucina
La Prova del Cuoco: uno chef brindisino per la sfida sulle seppie ripiene

La Prova del Cuoco: uno chef brindisino per la sfida sulle seppie ripiene

 
Istruzione
Brindisi, «Diritto allo studio» arrivano i fondi dalla Regione

Brindisi, «Diritto allo studio» arrivano i fondi dalla Regione

 

a Cisternino (Br)

L'ulivo malato ha l'immunità grillina, senatore M5S: «Non toccatelo, Xylella non esiste»

L'albero, adottato dal senatore M5S Lello Ciampolillo, gode di una sorta di immunità: «La colpa non è del batterio, bisogna studiare»

Xylella: ulivo malato ceduto a senatore M5S, la Regione non può abbatterlo

C’è un albero di ulivo malato di Xylella che non si riesce ad abbattere. Un ulivo di Cisternino che gode di una sorta di immunità parlamentare: il proprietario del suolo l’ha ceduto in comodato gratuito a un senatore del Movimento Cinque Stelle, il barese Lello Ciampolillo, secondo cui l’albero non va buttato giù perché appare «in perfetto stato vegetativo». E alla Regione non è rimasto altro da fare che presentare un esposto in Procura.
La storia è emersa ieri, nell’ambito delle audizioni in Regione dei sindaci della Piana degli ulivi monumentali convocati dai consiglieri Fabiano Amati e Donato Pentassuglia. Una storia che, al netto del negazionismo, è il simbolo delle difficoltà nel dare esecuzione alle direttive europee sulla Xylella: se i proprietari si oppongono all’abbattimento, la Regione ha le armi spuntate.


A luglio 2017, a seguito dei monitoraggi in zona cuscinetto tra Ostuni, Ceglie Messapica e Cisternino, vengono individuate 19 piante infette per le quali scattano le misure di contenimento: eradicare l’albero e tutto ciò che c’è intorno nel raggio di 100 metri. Per uno degli ulivi, in contrada Termetrio di Cisternino, l’abbattimento è previsto per il 10 aprile ma il proprietario, l’agricoltore Giuseppe Scarafile, lo fa slittare. Nel frattempo, a giugno, la zona viene riclassificata come area infetta e le regole cambiano: vanno estirpate solo le singole piante infette. L’Osservatorio fitosanitario torna alla carica, sanziona Scarafile (una multa) e lo diffida a procedere, ma il 22 ottobre l’agricoltore comunica agli ispettori fitosanitari di aver ceduto in comodato gratuito il suo suolo di Cisternino al senatore Ciampolillo. E così, quando il 9 novembre la Regione ha ordinato all’Arif di eseguire l’abbattimento coatto, è arrivata la prima diffida del parlamentare barese che chiede di non entrare nel «suo» terreno e minaccia di denunciare tutti.


La reazione è stata l’informativa che il 4 dicembre lo stesso Osservatorio fitosanitario ha inviato alla Procura di Brindisi, ai Carabinieri forestali e alla Prefettura, oltre che al ministero dell’Agricoltura, spiegando di aver potuto abbattere solo 18 dei 19 ulivi malati presenti nell’area ed evidenziando «le conseguenze derivanti dalla mancata estirpazione della pianta risultata infetta», che in base all’«analisi molecolare di conferma» è stata attaccata da Xylella fastidiosa. «Perdurando il ritardo nell’estirpazione dell’olivo infetto e con l’approssimarsi della stagione di attività del vettore del batterio - scrivono gli uffici -, potrà verificarsi una ulteriore diffusione del patogeno inizialmente sulle piante ospiti presenti nei terreni confinanti e successivamente nel restante territorio con seri pregiudizi per l’ambiente, la salute delle piante e la proprietà privata», «restando in capo al proprietario e al comodatario la responsabilità per l’eventuale ulteriore diffusione del batterio anche nei territori circostanti».


L’Arif avrebbe dovuto effettuare l’abbattimento entro lunedì, quando è arrivata una nuova diffida di Ciampolillo secondo cui l’albero «presenta un aspetto sano e fisiologico, in assenza di alcun segno di disseccamento». «Questo ulivo, campionato nel luglio del 2017 - scrive il senatore grillino - dimostra come il batterio non sia la causa dei disseccamenti, essendo ancora oggi la pianta in perfetto stato vegetativo». Secondo Ciampolillo la stessa commissione di inchiesta della Camera (di cui è relatore il collega di partito Giuseppe L’Abbate) avrebbe accertato che «il disseccamento degli ulivi è un fenomeno autonomo rispetto al batterio», e dunque l’eradicazione delle piante sarebbe una pratica «inutile» perché la colpa sarebbe del «grave stato dei terreni, in gran parte causato dall’uso indiscriminato di fertilizzanti chimici e pesticidi».
«Dagli esami di laboratorio - ribattono però dalla Regione - emerge senza ombra di dubbio che l’albero è infettato dalla Xylella fastidiosa. Il disseccamento c’è, e può non essere evidente perché la pianta viene sottoposta a potature periodiche». Ma Ciampolillo, che in una nota si è proclamato «proprietario» del terreno di Termetrio, ieri sera ha rilanciato la linea negazionista: «Sempre ammesso che sia il batterio la causa del disseccamento degli alberi - dice -, quell’ulivo dovrebbe essere oggetto di studio, non certo di abbattimento».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400