Lunedì 22 Aprile 2019 | 09:00

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Carovigno, voleva i soldi per la droga: pesta madre e sorella, in manette

Pretendeva dai congiunti soldi e auto per rifornirsi di droga: ha anche rotto il vetro della macchina per convincere le donne ad assecondare le sue richieste. Tempestivo intervento dei militi: accuse di estorsione, maltrattamenti e resistenza a pubblico ufficiale

Violenza di genere, un milionedi finanziamento dalla Regione

BRINDISI - Pretendeva dai genitori i soldi per comprarsi la droga e dalla sorella l’auto con cui avrebbe raggiunto Taranto per approvvigionarsi di sostanza stupefacente. Di fronte al rifiuto dei familiari di dargli quello che voleva, Alessandro Di Latte, 38 anni, carovignese, è diventato una furia. Neanche i carabinieri, il cui intervento è stato sollecitato dai familiari del 38enne, sono riusciti a riportarlo alla calma. Non gradendo quella che, a suo giudizio, era una indebita intromissione dei militari dell’Arma in una sua faccenda personale, Di Latte ha prima schiaffeggiato la sorella dinanzi ai carabinieri e poi ha spinto la madre, che è andata a sbattere contro l’auto di servizio dei militari dell’Arma. I militi sono immediatamente intervenuti in difesa della donna e, di tutta risposta, il 38enne si è avventato contro uno dei carabinieri e, spintonandolo, gli ha fatto perdere l’equilibrio. A quel punto i militi lo hanno bloccato e condotto negli uffici dell’Arma. Dalla caserma Alessandro Di Latte è uscito per essere condotto nel carcere di Brindisi. E’ accusato di maltrattamenti in famiglia, tentata estorsione e resistenza a pubblico ufficiale.

I fatti sono accaduti l’altra notte in contrada Bosco, a Carovigno, dove è ubicata l’abitazione della famiglia Di Latte. Nel cuore della notte alla centrale operativa della compagnia CC di San Vito dei Normanni è arrivata la richiesta di intervento per un violento litigio in corso in una casa. L’operatore che ha risposto alla telefonata ha inviato sul posto la gazzella del nucleo operativo e radiomobile. I carabinieri sanno bene che in questi frangenti l’immediatezza dell’intervento delle forze dell’ordine può scongiurare che le cose degenerino ulteriormente e, di conseguenza, dopo la telefonata al 112, il numero di pronto intervento dell’Arma, la pattuglia è letteralmente corsa in contrada Bosco. Quando i militi sono giunti sul posto i familiari di Alessandro Di Latte hanno raccontato loro che avevano richiesto l’intervento dei carabinieri perché erano preoccupati per il comportamento del loro congiunto. Di fronte al loro rifiuto di dargli i soldi, che gli occorrevano per comprare la droga, e l’auto per raggiungere Taranto (una delle piazze più gettonate dai consumatori di eroina), il 38enne era andato su tutte le furie. Ogni tentativo di riportare alla calma il giovane è stato inutile, anzi ha finito con il peggiorare ulteriormente la situazione. Preso atto di questo e dell’aggressione, compiuta dinanzi ai carabinieri, in danno della madre e della sorella e di uno dei carabinieri, ai militari dell’Arma non è restato altro da fare che arrestare, in flagranza di reato, il 38enne e condurlo in caserma. La notte di straordinaria follia di Alessandro Di Latte si è conclusa con il suo ingresso nella casa circondariale di via Appia, a Brindisi, dove il 38enne resterà almeno sino all’udienza di convalida del provvedimento restrittivo adottato a suo carico dai carabinieri.

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