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La polemica

Barletta, la mensa scolastica
resta un miraggio: tempi lunghi

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GIUSEPPE DIMICCOLI

BARLETTA - La refezione scolastica a Barletta? Sempre un sogno irrealizzabile. Al pari della possibilità di ricevere una risposta da parte del Comune in merito a quando il servizio potrà essere avviato. I disagi sono molteplici ed infiniti per tutti: bambini, genitori, nonni, insegnanti, lavoratori. Tutto questo è configurabile come qualcosa di insostenibile e incivile.
Dario Damiani, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, ha dichiarato che: «Una proposta di aggiudicazione dell'appalto per il servizio di ristorazione nelle scuole cittadine datata 26 settembre; 30 giorni il tempo medio per la consegna del servizio alla ditta aggiudicataria, poi la fase di verifica dei requisiti in capo all'azienda selezionata e infine l'adozione della determinazione dirigenziale. Conti alla mano, forse il primo pasto che verrà servito nelle scuole di Barletta sarà il panettone a dicembre, o quasi».

Inoltre, Damiani, precisa: «Ancora una volta la nostra amministrazione brilla per tempismo mancato, come se ignorasse che l'inizio dell'anno scolastico è fissato intorno alla prima decade di settembre. Non un imprevisto, dunque, a cui far fronte all'improvviso, ma un adempimento ampiamente programmabile. Eppure, anche stavolta siamo alle solite, con una situazione che fa giustamente battere i pugni sul tavolo sia alle famiglie degli alunni, dopo un mese di scuola ancora privi del servizio mensa, sia ai lavoratori del settore ristorazione, ben 55 persone sospese nel limbo dell'incertezza in merito al proprio contratto».

«Stessi ritardi anche negli anni passati, per cui l'alibi dell'eccezionalità del caso davvero non regge più: i ritardi cronici della burocrazia cittadina sono la regola, non l'eccezione - ha proseguito Damiani -. Anche in settori che coinvolgono migliaia di famiglie in città, costrette a subire un notevole disagio dall'assenza del servizio che si protrarrà fino a una data al momento ignota».

La conclusione di Damiani: «Mi corre quindi l'obbligo, come amministratore ma prima di tutto genitore, di sollecitare l'adozione in tempi rapidissimi di tutti i provvedimenti necessari a completare l'iter, per porre rimedio a questo ingiustificabile ritardo».
«Affondo» anche da parte della consigliera comunale Francesca Dascoli: «Anche quest’anno la mensa scolastica è in ritardo e i bambini delle scuole dell’infanzia non hanno ancora visto partire il servizio di refezione. Intanto i bambini sono costretti ad un tempo scuola ridotto rispetto al tempo ordinario previsto, togliendo tempo alle attività didattiche».
La Dascoli continua: «Ma più di ogni cosa: si è considerata l'entità dei disagi perpetrati alle famiglie non assicurando il servizio mensa?

Io stessa, che termino il mio orario lavorativo alle 16, mi vedo costretta a chiedere, giornalmente , a parenti ed amici di prendere in carico mio figlio dalle ore 13 e ad aggrapparmi a quel famoso welfare privato e familiare (nonne, zii, amici, baby sitter) che sopperisce alle mancanze nel nostro paese di misure di conciliazione vita-lavoro che consentano a noi donne di essere al contempo mamme e donne lavoratrici».

«In qualità di Consigliera Comunale non mi resta che cospargermi il capo di cenere e chiedere scusa ai cittadini per questi ritardi e disagi - ha riferito la Dascoli - . Non e più possibile amministrare una città stando sempre in "Stato di emergenza».
La conclusione della Dascoli: «Ricordo con forza che il servizio mensa non è facoltativo ma obbligatorio e non può slittare oltre il consentito. Possibile che non si riesca a fare una seria programmazione amministrativa in base alle scadenze che incombono inesorabili?
Sono certa che il mio appello, unito a quello delle famiglie dei bambini, non resterà inascoltato. Mi rivolgo, sperandoci ancora, alla professionalità delle figure cardine che amministrano questa città affinchè si arrivi nel più breve tempo possibile ad una soluzione definitiva, ripristinando subito il servizio mensa».

Intanto i sono sempre serviti. I piatti no.

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Commenti all'articolo

  • cntntn56

    12 Ottobre 2017 - 07:07

    Chi doveva non ha saputo amministrare, chi è il responsabile del servizio , gli toglerei il ruolo. Ma Damina i e DAscoli non potevano intervenire ad agosto ? Piuttosto che oggi?

    Rispondi