«Il contenuto della nota Asl in alcuni passaggi appare essere inammissibile. Per noi le soluzioni adottate non sono esaustive delle problematiche igienico sanitarie del mercato settimanale». Il comitato delle vie Donizetti e Rossini non ci sta e respinge la versione di amministrazione e Asl sull’idoneità del mercato settimanale.
Nei giorni scorsi, nel corso di un tavolo tecnico con amministrazione, rappresentanti dei mercatali e residenti, l’assessore alle Attività Produttive Giuseppe Dileo ha comunicato l’avvenuto adempimento alle prescrizioni igienico-sanitarie richieste dalla Asl in seguito ad un sopralluogo nell’area mercatale dello scorso 23 agosto. Tale adempimento è stato certificato da una nota che la stessa azienda sanitaria ha rilasciato all’amministrazione e che Dileo ha consegnato a commercianti e residenti. Questi ultimi hanno contestato quanto riportato nella nota esprimendo le proprie perplessità su diversi passaggi.
«Per questo Comitato - hanno affermato il presidente Michele Piazzolla e il portavoce Francesco Corcella - non può ritenersi esaustiva delle problematiche igienico sanitarie la recentissima ristrutturazione dei servizi igienici destinati a tutta l’area mercatale. Pur avendo il Comune proceduto alla predisposizione, all’interno della struttura del mercato coperto, di un punto di erogazione-approvvigionamento di acqua potabile a servizio degli operatori del settore alimentare e di scarico per le acque reflue raccolte durante l’attività di vendita, della sua certificata regolarità lo stesso dipartimento di Prevenzione Asl non è a conoscenza attendendo il necessario parere favorevole rilasciato sia dell’Aqp che del Sisp (Servizio di igiene e sanità pubblica) il quale afferisce proprio allo stesso dipartimento di Prevenzione della Asl Bt che lo sovraintende».
Per i residenti, questa soluzione è di dubbia praticabilità, dal momento che «spostarsi da una estremità all’altra del mercato alimentare è cosa complicata». «Inoltre - hanno aggiunto Piazzolla e Corcella - in caso di intervenuto parere negativo da parte dei due enti-servizi innanzi citati, meglio non parlare delle soluzioni alternative ipotizzate, come quella dei punti di raccolta mobili dei reflui che dovrebbero essere contenitori o serbatoi stagni, facilmente trasportabili e certificati per la raccolta di acque reflue non pericolose, di capacità adeguata al volume medio prodotto durante la giornata di mercato, dotati di sistemi di chiusura ermetica idonei a prevenire sversamenti accidentali, realizzati con materiali resistenti e facilmente lavabili e sanificabili».
Nella stessa nota, hanno poi aggiunto i residenti «si parla di assicurare una manutenzione costante della pavimentazione stradale così da preservare una superficie continua, stabile e facilmente pulibile che, grazie ad adeguate pendenze consenta il corretto deflusso delle acque meteoriche e di lavaggio prevenendo ristagni suscettibili di compromettere l’igienicità dell’area». Per i residenti, «trattasi di una puntualizzazione irreale che non riferisce, appunto, delle tangibili condizioni in cui versa l’intera via G.Rossini conformata in maniera tale da lasciar ristagnare acque di qualunque natura». Per il comitato, infine, «il fatto che anche i preposti settori dell’Asl Bt si siano adeguati a questo atteggiamento da temporeggiatore produce, nella collettività, un diffuso senso di scoramento e di diffidenza nei confronti delle pubbliche istituzioni e di chi le governa».
















