Giovedì 19 Marzo 2026 | 15:04

Barletta, dopo il furto la proposta di un’auto in dono ai genitori di Mattia, bimbo con disabilità

Barletta, dopo il furto la proposta di un’auto in dono ai genitori di Mattia, bimbo con disabilità

Barletta, dopo il furto la proposta di un’auto in dono ai genitori di Mattia, bimbo con disabilità

 
viviana minervini

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viviana minervini

Barletta, dopo il furto la proposta di un’auto in dono ai genitori di Mattia, bimbo con disabilità

A lanciare l’iniziativa sono Raffaele ed Eleonora Matino, titolari di una concessionaria alla periferia della città. L’auspicio dei due è che la famiglia accolga la loro proposta

Giovedì 19 Marzo 2026, 13:10

13:17

Dal dolore per un furto alla possibilità concreta di un gesto di solidarietà. A Barletta, dove nei giorni scorsi ha colpito la storia della famiglia rimasta senza auto dopo il colpo messo a segno all’alba del 12 marzo, ora si apre uno spiraglio fatto di vicinanza e senso civico: un padre e una figlia, dopo aver letto la notizia, hanno deciso di mettere a disposizione una vettura per aiutare i genitori del piccolo Mattia nei loro spostamenti quotidiani legati alle cure del bambino.

A lanciare l’iniziativa sono Raffaele ed Eleonora Matino, titolari di una concessionaria alla periferia della città. «Abbiamo letto la notizia di questa famiglia di nostri concittadini e ci si è stretto il cuore – spiegano –. Per questo abbiamo deciso di donare loro un’auto, una piccola utilitaria da città, così da aiutarli a far fronte alle visite mediche e a tutte le esigenze che due genitori con bambini piccoli, e ancor di più con un bimbo con disabilità, si trovano ogni giorno ad affrontare». L’auspicio dei due è che la famiglia accolga la loro proposta, così da poter trasformare l’intenzione in un aiuto concreto.

La vicenda è quella della Ford C-Max rubata sotto casa dei proprietari, nel centro di Barletta, dove era parcheggiata nello stallo riservato ai disabili assegnato dal Comune alla famiglia. Il mezzo era indispensabile per accompagnare Mattia, che compirà sei anni a ottobre, alle visite specialistiche tra Bari e Foggia. Il bambino soffre di problemi di deambulazione e strabismo, conseguenze di una sofferenza neonatale durante il parto. Nel veicolo c’erano anche i seggiolini dei fratellini, due gemelli di poco più di un anno.

La madre, Claudia, aveva raccontato tutta la sua amarezza: «La rabbia non è solo per il furto dell’auto, ma per il gesto in sé. Sul parabrezza c’era il pass con l’indicazione della disabilità». E ancora: «La prima cosa che ho dovuto fare è stata annullare la visita oculistica per Mattia».

Le parole di Raffaele ed Eleonora nascono proprio da qui. «Ci siamo messi nei panni di questa famiglia, poteva essere un nostro parente. Le brutte persone esistono e a volte riescono anche a farla franca, ma oltre ad avere fiducia nelle forze dell’ordine dobbiamo moltiplicare i gesti di amore e di gentilezza. Solo così, facendo del bene, possiamo rendere migliore la nostra città e la collettività». Ora la speranza è che a quel dolore possa rispondere un atto concreto di vicinanza.

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