Mercoledì 11 Febbraio 2026 | 16:55

Mala movida a Barletta, la proposta: «contenere gli eccessi con un presidio delle forze dell’ordine»

Mala movida a Barletta, la proposta: «contenere gli eccessi con un presidio delle forze dell’ordine»

 
Adriano Antonucci

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Adriano Antonucci

Mala movida a Barletta, la proposta: «contenere gli eccessi con un presidio delle forze dell’ordine»

E' il risultato dell’incontro organizzato da Confcommercio e il comitato dei residenti del centro storico: presidio delle forze dell’ordine ma anche piena osservanza delle regole

Mercoledì 11 Febbraio 2026, 13:54

La richiesta di un presidio fisso delle forze dell’ordine e la volontà di collaborare per arrivare ad una serena convivenza tra gestori dei locali ed abitanti del centro storico, anche in vista della prossima estate. È la ricetta di Confcommercio e del comitato dei residenti del centro storico per dire di no alla «malamovida». Lunedì sera le parti si sono incontrate nella sede di Confcommercio, in via Vitrani. Dopo un lungo confronto è emersa unità di intenti.

«Da questo incontro - ha spiegato il presidente di Confcommercio Barletta, Francesco Divenuto - è venuto fuori un elemento che ritengo fondamentale: insieme ai residenti chiederemo un incontro con l’amministrazione, perché ribadiamo ciò che da tempo auspichiamo, ovvero un presidio fisso nel centro storico. Un presidio che non deve essere penalizzante solo per gli operatori, ma che sia soprattutto uno strumento di controllo e rispetto delle regole, un presidio del territorio contro azioni fuorilegge, anche di tipo malavitoso - mi scuso per il termine forse forte, ma è necessario dirlo. Ci viene riferito, e non ho motivo di dubitarne, che continua lo spaccio nelle stradine del centro storico. Per questo chiediamo, insieme ai residenti, l’aiuto dell’amministrazione e degli organi competenti per un maggiore controllo. Quello che già viene fatto è tanto, ma chiediamo uno sforzo in più».

Presidio delle forze dell’ordine, ma anche piena osservanza delle regole. Il rispetto dei limiti imposti per le emissioni sonore e per l’occupazione di suolo pubblico deve essere alla base del rapporto fiduciario tra esercenti e residenti. Dopo i primi incontri tra le parti della scorsa metà di dicembre, sembrano esserci stati passi in avanti anche in questa direzione. «Ci impegneremo - ha evidenziato Divenuto - affinché i locali rispettino le regole, cosa che in effetti hanno già iniziato a fare. Da quanto emerso dall’ultimo incontro, la situazione è leggermente migliorata. Dico leggermente, ma sono convinto che continuerà a migliorare. Credo che il sereno tornerà: siamo di fronte a persone che hanno rispetto reciproco. Le “pecore nere” esistono ovunque, ma verranno isolate dal resto del gruppo. Sono davvero ottimista. Ringrazio sinceramente i residenti, perché erano presenti in molti qui nei nostri uffici. Li ringrazio per la pazienza che hanno avuto fino ad oggi e che hanno detto di voler continuare ad avere. Auspico che la situazione si risolva già con l’incontro con l’amministrazione, perché altrimenti non ci fermeremo. La speranza è quella di trascorrere un’estate serena, senza dover intervenire in maniera più pesante».

Fiducia nel percorso intrapreso anche da parte del comitato dei residenti del centro storico. «Possiamo dire - hanno affermato i residenti - che un primo livello di serenità è stato già raggiunto, e speriamo che l’atteggiamento dei commercianti e dei locali migliori sempre di più. Siamo pienamente d’accordo nel chiedere all’amministrazione e alle istituzioni un presidio delle forze pubbliche, che vigilino per garantire sicurezza alle nostre famiglie e a tutti i cittadini di Barletta, ma anche per controllare chi non rispetta le regole. Questo non riguarda solo i locali, ma anche alcuni cittadini che eccedono, ad esempio, nell’abbandono dei rifiuti o nel parcheggio selvaggio. Speriamo davvero che questo incontro porti alla risoluzione dei problemi di un centro storico che possa diventare il vero salotto della nostra città, senza più limitazioni come avvenuto per l’accesso al Castello».

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