Giovedì 08 Gennaio 2026 | 19:58

Rubano soldi nella chiesa di Castel Del Monte, l'appello del prete ai ladri: «Non denuncio, riportate tutto qui»

Rubano soldi nella chiesa di Castel Del Monte, l'appello del prete ai ladri: «Non denuncio, riportate tutto qui»

 
Aldo Losito

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Aldo Losito

Rubano soldi nella chiesa di Castel Del Monte, l'appello del prete ai ladri: «Non denuncio, riportate tutto qui»

«Per portale via è stato scavalcato il cancello e violato un luogo sacro che dovrebbe essere inviolabile. Serve un cambio di mentalità»

Mercoledì 07 Gennaio 2026, 12:35

08 Gennaio 2026, 10:20

«Non sporgerò denuncia alle forze dell’ordine perché ciò di cui abbiamo bisogno è la vicinanza delle persone. Siamo soli e abbandonati». La voce di don Riccardo Agresti è come sempre combattiva nonostante dalla chiesa di San Luigi a Castel del Monte ad Andria, siano sparite due casse acustiche col denaro. Il furto potrebbe risalire alla notte tra sabato e domenica scorsi. Il parroco se ne è reso conto domenica mattina, poco prima di celebrare la messa.
La chiesa si trova ai piedi del maniero federiciano, in una zona che è già balzata agli onori della cronaca per i tanti furti e azione predatorie che hanno dovuto subire varie aziende agricole, strutture ristorative e ricettive. «Per portar via le casse è stato scavalcato il cancello e violato un luogo sacro che dovrebbe essere inviolabile -aggiunge don Riccardo -. Stiamo parlando di un danno di poche migliaia di euro, ma non è il valore economico che conta quanto l’importanza di ripristinare legalità e sicurezza. Non sporgerò denuncia a Carabinieri e Polizia non perché non credo in loro e nel loro operato ma perché serve un cambio di mentalità. Chiedo agli autori del furto: ma che vi passa per la testa? Rubate in una chiesa? Tornate sui vostri passi e riportate qui ciò che non è vostro».

Il recente furto in chiesa ripropone la questione sicurezza in tutta la zona murgiana che ospita Castel del Monte. Lo stesso don Riccardo Agresti denunciò lo scorso aprile, un altro furto nella masseria San Vittore, che dista pochi chilometri dal maniero federiciano. Nella struttura che ospita il progetto “Senza sbarre” del carcere alternativo coordinato dal sacerdote, furono rubati attrezzi agricoli. «Continuerò sempre ad aver fiducia nelle forze dell’ordine, ma qui serve un presidio maggiore e costante della zona che manca da troppo tempo -aggiunge don Riccardo -. Non basta il Comitato per l’ordine e la sicurezza che si è svolto in Prefettura lo scorso ottobre. È servito solo a fare qualche controllo straordinario. Qui invece serve un controllo quotidiano, perché parliamo di un territorio vasto e ricco di aziende di ogni tipo. Inoltre, è frequentato da 300mila turisti l’anno e in estate sono in 20mila a risiedere nelle varie ville. I continui furti sono una macchia per l’intero territorio, per il movimento imprenditoriale e per il settore turistico. E’ il momento di agire». L’allarme sicurezza con l’incremento dei furti e dei danneggiamenti che le aziende hanno subito durante tutto il 2025. Esasperati dalla situazione e dai pochi controlli di cui abbisogna il vasto territorio murgiano, gli imprenditori hanno cominciato ad alzare la voce, minacciando la chiusura delle loro aziende, che avrebbe forti ripercussioni anche sul turismo.

Tra i vari episodi c’è quello del 22 settembre scorso, con il furto ai danni del bar-ristorante “L’imperatore” al parcheggio del castello con un danno di circa 25mila euro. La settimana prima, alcuni malfattori hanno fatto irruzione nell’agriturismo dell’azienda agricola Tannoia, sempre in zona Castel del Monte. Nonostante i sistemi di antifurto e la vigilanza, si sono intrufolati nell’azienda agricola e hanno rubato attrezzi e macchine agricole, un camion Iveco e addirittura un letto matrimoniale. Lo scorso aprile, infine, nella comunità di “Senza sbarre” è stata rubata una motosega utilizzata per la potatura degli alberi.

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