Sabato 21 Febbraio 2026 | 18:10

Omicidio Diviesti a Barletta, un messaggio per Kekko in quello che sarebbe stato il giorno del compleanno

Omicidio Diviesti a Barletta, un messaggio per Kekko in quello che sarebbe stato il giorno del compleanno

Omicidio Diviesti a Barletta, un messaggio per Kekko in quello che sarebbe stato il giorno del compleanno

 
Redazione online

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Omicidio Diviesti a Barletta, un messaggio per Kekko in quello che sarebbe stato il giorno del compleanno

Famiglia e amici chiedono giustizia. Francesco Diviesti, 26enne barlettano, scomparve il 25 aprile e ritrovato cadavere quattro giorni dopo in un rudere tra Canosa e Minervino Murge

Sabato 21 Febbraio 2026, 15:34

15:58

«Il silenzio ha un prezzo, la verità lo sa! L’amore di chi resta è più forte di chi tace. Kekko per sempre». È il messaggio scritto su un lenzuolo bianco che questa mattina è stato appeso sulla recinzione dei giardini del castello di Barletta per ricordare Francesco Diviesti, il 26enne barlettano scomparso il 25 aprile dello scorso anno e ritrovato cadavere quattro giorni dopo in un rudere delle campagne tra Canosa di Puglia e Minervino Murge, nel nord Barese. L’iniziativa è della famiglia e degli amici del ragazzo che oggi avrebbe compiuto 27 anni.

Accanto al lenzuolo è stato sistemato anche un manifesto con la foto di Francesco e una frase: «Tutti sanno, tutti parlano ma non succede ancora nulla. Verità e giustizia per Francesco». Per il delitto del 26enne, sul cui corpo semicarbonizzato c'erano segni di colpi di pistola, la Direzione distrettuale antimafia di Bari ha iscritto sul registro degli indagati cinque persone: si tratta di un 57enne e di suo figlio di 21 anni, un 25enne di Barletta, un 40enne di nazionalità albanese (arrestato qualche mese fa in Ungheria per detenzione di droga) e un 55enne di Minervino Murge, quest’ultimo proprietario di una villa non lontana dal rudere in cui è stato trovato il cadavere, e finita sotto sequestro. L’ipotesi di reato è omicidio aggravato dal metodo mafioso.

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