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Il meeting

Landini a Trani: «Quota 100? Il problema è la revisione della Fornero»

Landini a Brindisi: «Per il Sud non servono Zes ma progetto nazinale»

Così il segretario generale della Cgil Maurizio Landini ha commentato con i giornalisti a margine di una due giorni dedicata ai pensionati

03 Ottobre 2019

Redazione online

TRANI - «Per noi il problema è riaprire una discussione vera sulla revisione della Fornero e 'Quota 100' non ha modificato la Fornero». Lo ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini a Trani, parlando con i giornalisti a margine di una due giorni dedicata ai pensionati.

«Per noi - ha aggiunto Landini - ci vuole una pensione di garanzia per i giovani, per noi bisogna riconoscere la differenza di genere e quindi un trattamento migliore per le donne e poi bisogna finalmente riconoscere che i lavori non sono tutti uguali e occorre introdurre una flessibilità in uscita che permetta alle persone decidere quando andare e, soprattutto, che i lavori più pesanti debbano essere riconosciuti come tali».

E sulla questione Arcelor Mittal il segretario della Cgil commenta: «Va chiarito e applicato quell'accordo, facendo fare gli investimenti che vanno fatti, dalla copertura dei parchi che mi pare sta andando avanti a tutti gli altri investimenti, che significa utilizzare le migliori tecnologie per abbattere drasticamente le emissioni e per essere in grado di tutelare la condizione di vita e di lavoro sia dentro che fuori, in quella città».

«Poi - ha aggiunto Landini - sulla questione degli appalti, come è noto, è aperta tutta una discussione che riguarda anche la nostra contrarietà al cambio dei contratti che oggi vogliono fare e qui c'è un problema sia di rispettare i diritti nel cambio degli appalti e garantire l’occupazione, ma anche di applicare i contratti, che siano più vantaggiosi per le persone che lavorano dentro quell'azienda». «E questa è una questione più generale - spiega Landini - perché noi a livello nazionale stiamo chiedendo al governo lo sblocca cantieri che, come è noto, nel modo in cui è stato fatto non va bene, perchè bisogna ridurre la possibilità di subappaltare il lavoro e soprattutto bisogna cancellare la norma che prevede la logica del massimo ribasso».

«Fare partire i cantieri vuol dire tutelare la salute e la sicurezza, ma purtroppo si continua a morire sul lavoro e serve un investimento serio sulla prevenzione e questo vuol dire aumentare le assunzioni nell’ispettorato del lavoro e ridare un ruolo ai servizi di medicina del lavoro sui territori». 

«Questo è un paese che deve migliorare sia per i vecchi sia per i giovani». Lo ha detto il leader della Cgil Maurizio Landini a Trani, intervenendo alla due giorni dedicata ai pensionati nell’ambito della festa nazionale della Cgil LiberEtà, rispondendo ai giornalisti che gli hanno chiesto se l’Italia sia un paese per vecchi. «Credo - ha aggiunto Landini - che ci siano le condizioni di farlo se al centro torna ad esserci la persona, la giustizia sociale e non semplicemente il mercato».

NODO TASSE E LAVORO - «Io mi aspetto che la riduzione delle tasse sul lavoro dipendente e sui pensionati migliori, che siano messe più risorse, in questo senso bisogna dare un chiaro indirizzo, perché aumentare il netto in busta paga per i lavoratori e i pensionati vuol dire ridare fiducia e rialimentare i consumi e fare ripartire l’economia». Lo ha detto a Trani, a margine di una iniziativa della Cgil dedicata ai pensionati, il segretario generale, Maurizio Landini, rispondendo a domande dei giornalisti. «Altra cosa è fare partire davvero gli investimenti - ha aggiunto Landini - soprattutto mettendo a disposizione gli investimenti veri e per questo serve una lotta senza quartiere all’evasione fiscale, di più di quanto è stato indicato fino ad ora perché non è accettabile in questo paese che da un lato il 94% delle entrate dell’irpef la pagano i lavoratori dipendenti e i pensionati e dall’altro siamo un paese che ha 109 miliardi di evasione fiscale, questo non è più accettabile».

«Va fatta anche una rimodulazione della tassazione - ha concluso - perché, per esempio, non ha senso che la percentuale di tassazione sui profitti delle imprese sia più bassa delle tasse che pagano i lavoratori sul lavoro, queste contraddizioni vanno assolutamente risanate».

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