Giovedì 25 Aprile 2019 | 08:22

NEWS DALLA SEZIONE

Lavoro
Barletta, sindacati soddisfatti: stop licenziamenti alla Timac

Barletta, sindacati soddisfatti: stop licenziamenti alla Timac

 
Botta e risposta
Andria, accuse e veleni: fra Marmo e Giorgino volano gli stracci

Andria, accuse e veleni: fra Marmo e Giorgino volano gli stracci

 
Il furto
Trinitapoli, rubano 5mila carciofi dai campi: 4 arresti

Trinitapoli, rubano 5mila carciofi dai campi: 4 arresti

 
Il furto
Andria, svaligiano la biglietteria di Castel del Monte: caccia ai ladri

Andria, svaligiano la biglietteria di Castel del Monte: caccia ai ladri

 
Discariche a cielo aperto
Campi come discariche allarme rifiuti nel Nord Barese

Campi come discariche allarme rifiuti nel Nord Barese

 
La sentenza
Trani, barca affondata nella darsena: Comune pagherà i danni

Trani, barca affondata nella darsena: Comune pagherà i danni

 
Il messaggio
Lino Banfi a Canosa, gli auguri con la Gazzetta: «Buona Pesqua»

Lino Banfi torna a Canosa, gli auguri con la Gazzetta: «Buona Pesqua»

 
Lotta allo spaccio
Barletta, sorpresi mentre confezionavano dosi di cocaina: 2 arresti

Barletta, sorpresi mentre confezionavano dosi di cocaina: 2 arresti

 
Crisi al comune
Andria attende il commissario: ed è subito polemica

Andria attende il commissario: ed è subito polemica

 
È incensurato
Andria, in casa un market della droga: arrestato 25enne

Andria, in casa un market della droga: arrestato 25enne

 
Al secondo mandato
Andria, il bilancio non passa: cade amministrazione Giorgino

Andria, il bilancio non passa: cade amministrazione Giorgino

 

Il Biancorosso

L'ALLENATORE
"La vittoria più bella? Quella ad Acireale"Cornacchini: "Le difficoltà ci saranno sempre"

"La vittoria più bella? Quella ad Acireale"
Cornacchini: "Le difficoltà ci saranno sempre"

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariIl premio
Mafia, scuola barese vince concorso Fondazione Falcone

Mafia, scuola barese vince concorso Fondazione Falcone

 
TarantoAmbiente ferito
Ex Ilva, mamma ragazzo morto di cancro: «Non stringo la mano a Di Maio»

Ex Ilva, mamma ragazzo morto di cancro: «Non stringo la mano a Di Maio»

 
LecceTecnologia
Lecce, ecco Dumbo: miniescavatore radiocomandato che pulisce le vasche Aqp

Lecce, ecco Dumbo: miniescavatore radiocomandato che pulisce le vasche Aqp

 
BatLavoro
Barletta, sindacati soddisfatti: stop licenziamenti alla Timac

Barletta, sindacati soddisfatti: stop licenziamenti alla Timac

 
FoggiaL'intervista
Giannini: «Al treno-tram la Regione ha rinunciato»

Giannini: «Al treno-tram Foggia-Manfredonia la Regione ha rinunciato»

 
BrindisiStalking
Francavilla, non accetta la relazione dell'ex e aggredisce lui e la compagna: arrestata

Francavilla, non accetta la relazione dell'ex e aggredisce lui e la compagna: arrestata

 
MateraIn fiamme
Matera, divampa un incendio ferito un carabiniere

Matera, divampa un incendio ferito un carabiniere

 
PotenzaIl nuovo volto della regione
Basilicata, Bardi prende tempo: giunta dopo i 10 giorni

Basilicata, Bardi prende tempo: giunta dopo i 10 giorni

 

Andria

Fallisce il progetto Fidelis, sale la delusione dei tifosi

La squadra di calcio non è stata iscritta alla serie C e adesso si comincia a lavorare sull’ipotesi di ripartire dai dilettanti

Fallisce il progetto Fidelis, sale la delusione dei tifosi

ANDRIA - «Il leone è ferito ma presto tornerà a ruggire». Questo lo slogan più diffuso sui social tra i tanti supporter dell’Andria che hanno dovuto incassare il fallimento del progetto calcistico, il secondo negli ultimi cinque anni. La Fidelis è fuori dalla serie C, con al seguito delusione e rabbia. Questi sono gli stati d’animo dei tifosi che da anni seguono le vicende del team azzurro.

Mino Bellifemine: «Per noi è l'ennesima pugnalata. Con la radiazione è la quarta volta che viene cancellato in quarant'anni il calcio ad Andria. Una ragione forse ci sarà. Il calcio locale interessa solo al 4% della popolazione e non è una buona percentuale se si sono già succedute tre generazioni di tifosi dalla fondazione della prima Fidelis. Ciò si ripercuote sullo scarso interesse delle forze imprenditoriali e professionali che, impegnate come sono a coltivare il proprio orticello, dimenticano la funzione sociale del calcio. In questo vuoto si inseriscono personaggi come Di Pasquale o Montemurro che dopo aver raschiato il barile, ti lasciano a terra nell'indifferenza generale».

Nicola Pellecchia: «La rabbia e la delusione per questo terzo fallimento negli ultimi 13 anni è tanta perché nessuno se l'aspettava da Paolo Montemurro. Ricordo che al suo arrivo ad Andria, 3 anni fa, la città lo ha accolto come un re e lo ha sempre difeso, sostenuto e protetto da tutto e tutti. Voglio sottolineare che nessun altro presidente della Fidelis ha mai ricevuto un supporto così tanto incondizionato come quello che la tifoseria andriese ha sempre tributato a Montemurro, neanche la famiglia Fuzio alla quale la città è in debito di un monumento. Quello che fa male oggi, è stato il suo silenzio che ci ha portato, a meno di una settimana dal termine ultimo dell'iscrizione al campionato, a prendere atto di una situazione debitoria irreparabile. Concludo con l'appello rivolto agli imprenditori della nostra città di dimostrare il loro "sangue andriese" in questo delicato momento facendo ripartire subito il calcio ad Andria da qualsiasi categoria. Non è quella che ci spaventa: noi c'eravamo, ci siamo e ci saremo sempre a prescindere. Il mio personale motto è "non mi importa in quale categoria, sarai sempre la fidanzata mia».

Alberto Scamarcio: «Purtroppo non siamo nuovi ai fallimenti, ma a differenza dei precedenti questo fa veramente male. La nostra tifoseria, come anche l'intera comunità andriese ha accolto Montemurro con rispetto, educazione, collaborazione, stima nella massima spontaneità. Ha tradito la piazza, ha tradito i tifosi, ha tradito i suoi collaboratori, ha tradito la stampa, ha tradito tutti. Un'infinità di comunicati che non lasciavano trapelare nessun problema per il proseguo, ma che purtroppo e ora lo possiamo confermare erano parte di un progetto triennale che come obiettivo aveva la "scomparsa" della fidelis. Non conosco quali possano essere le ripercussioni penali ed economiche a cui Paolo Montemurro vada incontro, ma l'unica certezza è che come uomo la sua immagine ha subito un colpo "eterno" peggiore della scomparsa della Fidelis. Ringrazio coloro che sono al lavoro per ripartire con una nuova società, che sia andriese e lo sia per sempre. Anche questa volta trasformeremo la nostra rabbia in energia positiva per il futuro».

Daniele Memeo: «Questo fallimento fa molto più male dei precedenti perché è "quasi" del tutto inaspettato visto che il presidente Montemurro aveva continuato a diffondere ottimismo e soprattutto si impegnava a mantenere fede ai propri impegni fino alla mattina del 27 giugno. Questa debacle rappresenta una ferita atroce per una piazza che aveva accolto, voluto bene e soprattutto rispettato l’imprenditore barese. Però mi sento di dire che anche questa volta la tifoseria andriese saprà rialzarsi e tornerà a gremire gli spalti in numero ancor più numeroso. Semper Fidelis».

Francesco Sibilano: «Sono un tifoso della Fidelis da circa 30 anni, e non ho mai visto una cosa simile, come quella che abbiamo vissuto recentemente. Se solo Montemurro fosse stato chiaro subito dopo la gara con il Francavilla, forse a quest'ora le cose sarebbero andate diversamente».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400