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Serie A

Basket, Brindisi arma il tridente di fuoco: l’imperativo è battere Varese

Basket, Brindisi arma il tridente di fuoco: l’imperativo è battere Varese

Harrison (foto Happy Casa Brindisi)

Oggi Vitucci si affida Gaspardo, Adrian e Perkins per tornare a vincere e blindare la zona playoff

03 Aprile 2022

Angelo Sconosciuto

BRINDISI - Una Openjobmetis Varese in piena fiducia affronta questo pomeriggio (ore 17, diretta su Discovery Plus), sul parquet del Palapentassuglia la Happy Casa Brindisi che - come più volte sottolineato nel corso di questa settimana dagli addetti ai lavori - deve davvero «gettare il cuore oltre l’ostacolo», con coach Frank Vitucci che dovrà ancora una volta affrontare la gara rinunciando a qualcuno dei suoi. Wes Clark, infatti, sicuramente non giocherà perché avverte dolori muscolari all’adduttore, mentre Alessandro Gentile - il grande ex in un match che avrebbe tanto da dire per lui - difficilmente sarà della partita. La guardia-ala avrebbe chiesto di provare, ma la caviglia che ha subìto tre infortuni nel corso della stagione sembra non voglia saperne ed allora, con ogni probabilità, il coach porterà in panchina l’atleta italiano, offrendogli una residuale chance.

Oggi, peraltro, Brindisi è chiamata a confermare i buoni «numeri» che ha accumulato negli anni, disputando una gara, ormai «classica» nel panorama del basket italiano di serie A. È vero, Varese è avanti di una sola gara nel computo delle sfide (12-11), ma è pur vero che la striscia delle vittorie casalinghe dei biancazzurri dice che Varese ha vinto in Puglia solo due volte (8-2) e che all’andata, invece, tutta la Happy Casa si mostrò in gran spolvero all’Enerxenia Arena. Era la 7ª giornata e l’ideale tridente composto da Raphael Gaspardo, Nick Perckins e Natan Adrian fu capace di gettare il proverbiale cuore oltre ogni ostacolo. Un Gaspardo «on fire» realizzò 27 punti con un 100% nei tiri da 2, mentre Perkins e Adrian, rispettivamente con 19 e 17 punti e con 7 e 9 rimbalzi scavarono un fossato tra Happy Casa e Openjobmetis.

Quella di oggi sarà tutta un’altra gara, benché Varese sia reduce - come Brindisi - da una sconfitta. Sulla panchina dei lombardi non c’è più Adriano Vertemati, ma l’olandese Johan Roijakkers, scelto personalmente da Luis Scola, che proprio in settimana ha inanellato un’altra perla nel collier della sua carriera da dirigente con i complimenti del presidente Fip Gianni Petrucci al progetto Varese. Brindisi tuttavia non è da meno, perché proprio nei giorni scorsi ha visto che la distanza dalla realizzazione del PalaEventi, benché con un lievitare dei costi, si è ulteriormente ridotta.

«Penso che per noi sarà un bel test; dovremo mettere grande unità, compattezza e fisicità, per affrontare duelli sul perimetro, in area e sui tagli che saranno molto probanti. Per noi è stimolante avere la possibilità di tornare al successo affrontando una squadra di questo livello», ha detto di Varese l’assistent coach Serravalli.

Ed a Brindisi, invece, bisognerà trovar la quadra per difendere allo spasimo e tornare a vivere il bel tempo perduto. Zanelli in regia assieme ad un Harrison ordinariamente ispirato; con il tridente dell’andata Gaspardo, Adrian e Perkins all’altezza e con Redivo, Visconti e Udom a dare il consueto contributo, possono fare la differenza. Il resto lo farà il sesto uomo che non tradisce: il pubblico del «Palazzo» oggi per la prima volta ospitato a tutta capienza al palaPentassuglia. Anche per questo la Stp mette a disposizione la navetta gratuita per il palasport a Masseriola. Arbitra la terna composta Tolga Sahin (Messina), Andrea Bongiorni (Pisa) e Sergio Noce (Latina) 

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