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progetto a bari

«Banca delle visite»
dal medico gratis

Si tratta di una piattaforma web in cui offerta e domanda si incontrano in modo trasparente e limpido, senza applicare al servizio alcuna commissione

banca delle visite

di ANTONELLA FANIZZI

BARI - Al momento il «salvadanaio» racchiude tre mammografie, un pap test, una Tac, tre visite cardiologiche, una visita dermatologica, una visita oculistica e due visite urologiche per gli ammalati che non hanno la possibilità economica di rivolgersi a specialisti a pagamento. È l’ultimo aggiornamento proposto dalla «Banca delle visite», una piattaforma web in cui offerta e domanda si incontrano in modo trasparente e limpido, senza applicare al servizio alcuna commissione. La «Banca delle visite», grazie alle donazioni di privati cittadini e aziende, garantisce ai malati e alle associazioni di volontariato l’accesso gratuito, rivolto ai bisognosi, alle prestazioni sanitarie retribuite dai benefattori.

L’idea è di due giovani imprenditori di Gravina, Giuseppe Lorusso e Angelo Marvulli che, dopo aver creato la startup «ScegliereSalute», un portale web che consente ai cittadini di ogni regione di scegliere e valutare le strutture sanitarie pubbliche e private presenti sul territorio nazionale, ora tendono una mano a chi figura nelle liste d’attesa degli ospedali e a chi rinuncia a curarsi perché non ha soldi. «E se applicassimo il concetto del “caffè sospeso” al pianeta salute? E se al posto del caffè si rendessero disponibili visite e prestazioni sanitarie per chi vive in condizioni di disagio?». È l’intuizione alla base della «Banca delle visite». Spiega Giuseppe Lorusso, una laurea in Economia e gestione dei servizi e delle aziende sanitarie con master in Management sanitario alla Bocconi: «Siamo partiti dall’analisi di alcuni dati. Nel 2016 secondo il Censis ben 11 milioni di italiani non hanno potuto sostenere la spesa necessaria a tutelare la loro salute. Questo progetto nasce quindi dalla volontà di venire incontro alle esigenze di quanti non possono affrontare una visita a pagamento, di quanti non hanno più il tempo di stare dietro alla sanità pubblica, di chi ha bisogno di cure immediate».

Per accedere al servizio bisogna registrarsi sul portale web «ScegliereSalute» e cliccare la voce «Banca delle visite». Sulla pagina c’è uno spazio dedicato a chi vuole sostenere, con una donazione, il progetto e un altro rivolto agli utenti con l’elenco delle prestazioni già retribuite. La Banca contatta il professionista più vicino al domicilio del richiedente.

Questo progetto è una costola del portale «ScegliereSalute», una sorta di «TripAdvisor» della sanità. Da quando è nato, due anni fa, la filosofia è racchiusa nella home page: «Cerca, trova e scegli il medico o il professionista sanitario più adatto alle tue esigenze. Scegli il miglior ospedale sulla base delle esperienze degli altri utenti». Il portale, o la app, consente di accedere a un vasto database con ogni genere di realtà, dai presidi ospedalieri alle case di cura private passando per i centri diagnostici. L’interazione è alla base dell’iniziativa: ogni utente può registrarsi e raccontare la propria esperienza, ma i contributi vengono filtrati e verificati dai gestori. All’interno dell'archivio anche i singoli professionisti (medici, odontoiatri, psicologi, e altri) possono monitorare e confermare la propria identità oltre a seguire in tempo reale l'evoluzione dei giudizi sul loro conto. Ogni ricerca origina una lista di risultati (indirizzo e contatto telefonico), con il posizionamento sulla mappa e un ulteriore sistema di filtraggio delle informazioni raccolte dal sistema. Sceglieresalute.it è anche un’app mobile per device con sistema operativo iOS e Android. Ampio è lo spazio dedicato ai social network, con i profili ufficiali su Facebook, Twitter e Google+, LinkedIn e YouTube.

Il servizio si è arricchito di una novità. Dice Giuseppe Lorusso: «Non ci sono solo recensioni e giudizi, ma anche convenzioni con centri e medici di tutta Italia per favorire lo scambio fra la domanda e l’offerta. I professionisti si iscrivono gratuitamente alla piattaforma e inseriscono la scheda del centro, le prestazioni erogate e i costi. Il paziente naviga sul sito e prenota o acquista on line la visita, beneficiando di uno sconto». In due anni i contatti della startup, il cui 49% è stato acquisito di recente dal gruppo Health Italia, sono stati settemila.

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