Mercoledì 22 Maggio 2019 | 17:19

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Si torna in aula il 19 maggio

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chieste quattro condanne

Pene comprese fra l’ergastolo e i 7 anni di reclusione per l’omicidio del boss Felice Campanale, ucciso il 28 agosto 2013, e per la risposta a quel delitto, una sparatoria quella stessa sera contro la casa del presunto mandante dell’omicidio, Umberto Lorusso

Omicidio del boss a Bari chieste quattro condanne

BARI - Il pm Antimafia di Bari Renato Nitti ha chiesto quattro condanne a pene comprese fra l’ergastolo e i 7 anni di reclusione per l’omicidio del boss Felice Campanale, ucciso il 28 agosto 2013 e per la risposta a quel delitto, una sparatoria quella stessa sera contro la casa del presunto mandante dell’omicidio, Umberto Lorusso. Per Lorusso la Procura ha chiesto la condanna all’ergastolo. Per i due presunti esecutori materiali, Giacomo Pappagallo e il collaboratore di giustizia Raffaele Petrone, chiesti rispettivamente 30 anni e 10 anno di reclusione. I tre rispondono di omicidio volontario con le aggravanti della premeditazione e del metodo mafioso. Una condanna a 7 anni di carcere è stata poi chiesta per Giacomo Campanale, figlio della vittima, accusato di ricettazione e porto d’armi con riferimento alla sparatoria contro il portone della casa di Lorusso.

Stando alla ricostruzione fatta dai carabinieri, coordinati dalla Dda di Bari, la sera del delitto Pappagallo e Petrone, incappucciati e su ordine di Lorusso, avrebbero «esploso all’impazzata - dicono gli inquirenti - numerosi colpi di pistola 357 magnum, ferendo anche ad un polpaccio un ragazzo che stava passeggiando a pochi metri di distanza». Le indagini hanno poi consentito di fare luce anche sull'altro episodio accaduto subito dopo l’omicidio, «in segno di immediata risposta all’uccisione di Campanale», quando a bordo di un furgone rubato Giacomo Campanale avrebbe fatto fuoco contro l’abitazione della famiglia Lorusso.

Si tornerà in aula il prossimo 19 maggio per le arringhe.

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