Domenica 19 Aprile 2026 | 13:58

Bari, all'Umbertino la rivoluzione tavolini: soddisfatti i gestori dei locali, scettici i residenti

Bari, all'Umbertino la rivoluzione tavolini: soddisfatti i gestori dei locali, scettici i residenti

Bari, all'Umbertino la rivoluzione tavolini: soddisfatti i gestori dei locali, scettici i residenti

 
serena nuzzaco

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Bari, all'Umbertino la rivoluzione tavolini: soddisfatti i gestori dei locali, scettici i residenti

L’ex consigliera comunale Melini: «Sul fronte dell’inquinamento acustico non cambierà nulla»

Domenica 19 Aprile 2026, 12:20

Dal 20 aprile al 30 settembre i tavolini di locali e ristoranti che si affacciano sul lungomare, all’altezza di largo Adua e piazza Diaz, dovranno essere spostati dal marciapiede lungo il perimetro del giardino. È quanto disposto in via sperimentale dall’ordinanza firmata nei giorni scorsi dal sindaco Vito Leccese e che sta già scatenando le prime reazioni.

A dirsi soddisfatti sono gli esercenti, che parlano di un traguardo raggiunto dopo mesi di confronti con l’amministrazione. «È un provvedimento giusto, era diventato uno scempio ed è meglio destinare questi spazi ai tavolini dei locali piuttosto che allo spaccio – commenta Eddy Guri, gestore di un’attività del centro - Ora l’importante è seguire le regole. Bisogna promuovere il commercio barese». «Dopo le innumerevoli pressioni fatte da noi e dai residenti, siamo riusciti a ottenere questo grandissimo risultato» aveva commentato a caldo Michele Maranghino, presidente del comitato degli esercenti della zona Umbertina.

Di tutt’altro parere è invece Irma Melini, ex consigliera comunale di opposizione e residente del quartiere Umbertino. «Tolto il problema dell’attraversare la strada con i vassoi, dal mio punto di vista per quanto riguarda l’inquinamento acustico non cambia nulla – commenta – La concentrazione sarà comunque spalmata perché è l’asporto il problema. Noi che abitiamo sopra al teatro Kursaal avremo lo stesso rimbombo. E comunque su quei marciapiedi ci saranno le persone che stanziano per ore con le bottiglie in mano. Inoltre la sporcizia delle strade è data anche dal fatto che non c’è un servizio di pulizia adeguato a quella che è la concentrazione di gente che si riversa su questa strada. Non cambierà nulla. Sono cose che abbiamo già vissuto». E tra richieste di controlli più serrati inattese e preoccupazioni in vista dell’arrivo dell’estate, i residenti si chiedono se non sia l’ennesimo tentativo che finirà in un nulla di fatto.

​La sperimentazione, della quale si discuteva già dallo scorso settembre e che andrà avanti per tutta la stagione estiva, coinvolgerà una decina di locali, tra bar e ristoranti, e rientra nell’ambito del protocollo d’intesa siglato in Prefettura nelle scorse settimane con le associazioni di categoria. Un tentativo, l’ennesimo, di gestire gli effetti negativi della movida che negli ultimi anni ha portato dissapori tra residenti, esercenti e amministrazione. La nuova ordinanza ha dunque un duplice obiettivo: da un lato «liberare» e decongestionare i marciapiedi e dall’altra tutelare la tranquillità di coloro che abitano nelle vie interessate dal provvedimento. Residenti che hanno ripetutamente segnalato di riscontrare difficoltà anche a raggiungere il portone di casa a causa della troppa gente ammassata in strada. Ora non resta che attendere l’avvio del periodo di prova per capire se effettivamente la misura comporterà benefici per tutte le categorie coinvolte o meno.

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