Martedì 27 Gennaio 2026 | 15:29

Chi è Luca Marinelli, l'esponente del clan Strisciuglio che occupava la casa popolare di Ceglie

Chi è Luca Marinelli, l'esponente del clan Strisciuglio che occupava la casa popolare di Ceglie

 
Chi è Luca Marinelli, l'esponente del clan Strisciuglio che occupava la casa popolare di Ceglie

Marinelli è considerato un pezzo da ’90 del clan Strisciuglio, per il quale – secondo alcune indagini – l’uomo gestirebbe lo spaccio

Martedì 27 Gennaio 2026, 12:53

13:07

E’ in carcere da aprile 2024 Luca Marinelli, 46 anni, che viveva nell’appartamento di via Cascia a Ceglie del Campo sgomberato oggi dalle forze dell’ordine perché occupato senza titolo. Marinelli è considerato un pezzo da ’90 del clan Strisciuglio, per il quale – secondo alcune indagini – l’uomo gestirebbe lo spaccio. La casa di Ceglie di proprietà dell’Arca Puglia centrale era assegnata al padre, Nicola Marinelli, deceduto del 2023: ma la famiglia aveva deciso di rimanere nell’immobile nonostante il rigetto della richiesta di subentro e la diffida ad andare via.

Gli investigatori della Squadra Mobile lo hanno arrestato nel 2024 su richiesta della Direzione distrettuale antimafia con l’accusa di detenzione e porto illegale di arma da fuoco e violazione delle prescrizioni imposte con la sorveglianza speciale, il tutto aggravato dal metodo mafioso, per una sparatoria nella piazza di Carbonara avvenuta una sera dell’agosto 2023 mentre erano in corso le prove del concerto che il gruppo Terraross avrebbe dovuto tenere da lì a poco. Marinelli, dicono gli inquirenti, aveva cominciato a litigare con un altro pregiudicato, Giuseppe Balletta, 54 anni, che esplose tre colpi non andati a segno. Marinelli era armato ma non sparò, mentre tutto intorno la gente urlava e scappava.

Nel 2018 Marinelli venne nuovamente arrestato perché ritenuto il complice di un boss del clan Strisciuglio, Carlo Alberto Baresi, nelle estorsioni agli organizzatori dei concerti del Palaflorio. L’uomo si era inizialmente sottratto alla cattura, ma poi decise di consegnarsi. Da quel momento è sempre rimasto nel mirino degli inquirenti che lo considerano un «emergente» nell’organizzazione del clan in quanto imparentato con altri esponenti storici della malavita organizzata del quartiere.

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