Martedì 27 Gennaio 2026 | 16:14

Depuratori, il pasticcio dei fanghi. Il Tar annulla l'appalto di Aqp: «Quelle imprese non potevano partecipare»

Depuratori, il pasticcio dei fanghi. Il Tar annulla l'appalto di Aqp: «Quelle imprese non potevano partecipare»

 
massimiliano scagliarini

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massimiliano scagliarini

Depuratori, il pasticcio dei fanghi. Il Tar annulla l'appalto di Aqp: «Quelle imprese non potevano partecipare»

I giudici amministrativi escludono tre delle quattro aggiudicatarie dell’accordo quadro per lo smaltimento. È la terza volta che accade

Martedì 27 Gennaio 2026, 10:33

Tre delle quattro società aggiudicatarie del contratto per lo smaltimento dei fanghi di depurazione dell’Acquedotto Pugliese vanno escluse perché non erano «qualificate» a partecipare alla procedura negoziata. Lo ha deciso il Tar di Bari, che con una sentenza depositata venerdì ha escluso - per motivi simili - anche la società che ha presentato il ricorso. Per la seconda volta in pochi anni, dunque, la giustizia amministrativa annulla un appalto di Aqp sui fanghi, il ventre molle del sistema idrico: teoricamente dovrebbero essere recuperati, nei fatti però l’Acquedotto è costretto a pagare fino a 145 euro a tonnellata affidandosi a operatori qualificati.

E infatti la procedura (lanciata nel 2024) serviva appunto ad allocare 140mila tonnellate di fanghi prodotti ogni anno dagli impianti di depurazione, affidandole (per un massimo di 40mila tonnellate) agli operatori specializzati sulla base della migliore offerta. Ad aggiudicarsi i contratti sono state ....

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