Tre immobili di proprietà del Comune e uno dell’Arca Puglia centrale occupati illegittimamente da persone che potrebbero avere anche collegamenti con la criminalità organizzata. E’ per questo che il procuratore Roberto Rossi ha disposto stamattina il sequestro preventivo di urgenza di quattro immobili tra i quartieri periferici di Ceglie e San Pio-Santo Spirito.
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I provvedimenti eseguiti con Polizia, carabinieri, Guardia di Finanza, vigili del fuoco e polizia municipale, con il supporto dei tecnici delle aziende comunali e di Arca Puglia Centrale che dovranno staccare le utenze e provvedere a murare gli ingressi così da impedire ulteriori violazioni.

A Ceglie l'occupante abusivo è un sorvegliato speciale, Luca Marinelli, attualmente in carcere, considerato il luogotenente del clan Strisciuglio, già arrestato nel 2024 perché considerato autore di una sparatoria nella piazza di Carbonara. La Procura contesta all'uomo e alla madre il reato di occupazione abusiva che è procedibile di ufficio quando riguarda immobili di proprietà pubblica.
A Santo Spirito il sequestro è scattato in via Caravella nei confronti di Daniele Grieco, 42 anni, e Rossella Attolico, 47. I due avrebbero occupato un alloggio del Comune di Bari, gestito da Arca Puglia Centrale, mai formalmente assegnato, stabilendovi la propria dimora con il nucleo familiare, nonostante il rigetto della domanda di assegnazione in sanatoria e la diffida al rilascio immediato notificata nel febbraio 2023. Un secondo sequestro ha interessato un appartamento nel quartiere Santo Spirito-San Pio in via del Coraggio, occupato - secondo l'accusa - da Lorenzo Pesce, 33 anni. Sempre a Santo Spirito, in via della Fratellanza, è stato sequestrato un terzo alloggio popolare occupato da Giovanni Faccilongo, 29 anni, e Antonella Barbone, 30. Anche in questo caso l'occupazione sarebbe proseguita senza titolo, malgrado la diffida al rilascio immediato notificata nell'agosto 2023.
I sequestri disposti oggi dalla Procura dovranno essere convalidati dal gip. E' possibile che nei prossimi giorni siano disposti altri sequestri nei confronti di soggetti vicini alla criminalità organizzata, anche in altri quartieri. La scorsa settimana si era infatti svolto un vertice in Prefettura a Bari con le forze dell’ordine e il procuratore Rossi in cui è stata messa a punto la strategia operativa. Le indagini sono state svolte dai carabinieri. «Non è più tollerabile l'occupazione abusiva di immobili dello Stato e di case popolari. Ogni casa popolare occupata abusivamente è una casa sottratta a una famiglia chi ne ha sicuramente più bisogno degli occupanti abusivi. È una questione di giustizia», ha commentato Piero De Nicolo, presidente di Arca Puglia centrale. De Nicolo, presente con le forze dell'ordine a Ceglie del Campo, ha anche sottolineato come le case occupate abusivamente a Bari siano 500, in tutta la provincia sono mille.
TRA GLI ABUSIVI ANCHE GIOVANNI FACCILONGO, FRATELLO DEL BOSS SAVERIO
C'è anche il fratello di un boss tra i destinatari dei decreti di perquisizione e sequestro di case popolari eseguiti questa mattina alla periferia di Bari. Si tratta di Giovanni Faccilongo, fratello 30enne del capo clan Saverio, reggente del clan Strisciuglio nel quartiere Santo Spirito di Bari e attualmente detenuto al 41 bis. Giovanni Faccilongo, in carcere per un tentato omicidio mafioso, stando alle verifiche dei carabinieri, coordinati dal procuratore Roberto Rossi, avrebbe occupato abusivamente con la famiglia un alloggio di edilizia popolare nel quartiere San Pio rifiutandosi di lasciarlo anche dopo la diffida dell’Arca, l’agenzia regionale per la casa, più di due anni fa.
Complessivamente sono sette le persone indagate per occupazione abusiva, in questa prima tranche dell’inchiesta della procura di Bari che riguarda quattro appartamenti, tutti sgomberati oggi. Oltre Faccilongo, ci sono altri indagati già noti alle forze dell’ordine o ritenuti vicini a clan mafiosi della città.
















