Martedì 27 Gennaio 2026 | 16:12

Molfetta, all'IISS Ferraris –Levi Montalcini tra titoli e ritagli della Gazzetta i ragazzi ricompongono i propri sogni

Molfetta, all'IISS Ferraris –Levi Montalcini tra titoli e ritagli della Gazzetta i ragazzi ricompongono i propri sogni

 
Viviana Minervini

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Viviana Minervini

Molfetta, all'IISS Ferraris –Levi Montalcini tra titoli e ritagli della Gazzetta i ragazzi ricompongono i propri sogni

Così è nato ed è cresciuto il «Ferraris Reporter», il sito della scuola riempito di contenuti, laboratori, interviste, reel diventati videoracconti, testi e progetti.

Martedì 27 Gennaio 2026, 14:05

Venticinque ragazzi, ogni sabato mattina, alle nove in punto, varcano la soglia dell’IISS «Ferraris –Levi Montalcini» di Molfetta. Non suona la campanella, non c’è l’orario curriculare, non ci sono interrogazioni. C’è, invece, la voglia di raccontare: la scuola, le città da cui arrivano - Molfetta, Bisceglie, Giovinazzo - le loro realtà quotidiane, i sogni che spesso gli adulti faticano a vedere.

Abbiamo imparato a farlo insieme, con ascolto. Perché non è vero che i ragazzi non hanno interessi o ambizioni, che guardano solo passivamente lo schermo del cellulare. Al contrario: conoscono la realtà, spesso, meglio di noi. Dopo le lezioni introduttive, teoriche, era chiaro che il «pane» dovesse nascere dalla loro farina, dal loro lievito madre, dall’acqua delle loro domande. Così è nato – ed è cresciuto – il «Ferraris Reporter», il sito della scuola riempito di contenuti, laboratori, interviste, reel diventati videoracconti, testi e progetti. Senza paura della tecnologia, ma partendo sempre dall’intelligenza umana, che deve saper usare ed essere al passo dell’artificiale.

In questo percorso i ragazzi hanno anche fatto un esercizio prezioso: hanno letteralmente «smontato» le pagine della Gazzetta del Mezzogiorno. Hanno analizzato le pagine, scelto le notizie, diviso cronaca, politica, cultura, sport, e costruito un loro piccolo giornale cartaceo con forbici, carta e colla. Un lavoro lento, manuale, collettivo. Un modo per capire che dietro ogni titolo c’è una scelta, dietro ogni articolo una responsabilità. E soprattutto che il giornalismo è relazione, non solo velocità. L’entusiasmo è stato contagioso. Leggendo titoli e articoli, discutendo, confrontandosi, la giovane redazione ha iniziato a immaginare il passo successivo: nelle prossime settimane saranno nelle loro città a intervistare sindaci, referenti di associazioni, organizzazioni, ex studenti eccellenti. Per diventare cittadini vigili, curiosi, aperti al mondo e al futuro.

Il dirigente scolastico Luigi Melpignano parla di un’attenzione che il Ferraris coltiva da sempre: «Rendere protagonista lo studente nella conoscenza, nella narrazione e nella divulgazione delle tante attività che la scuola realizza, in stretto collegamento con il territorio. Dal «Ferraris Reporter» passa il racconto della Settimana della Scienza, degli incontri con il Circolo dei Lettori, delle presentazioni di libri, come quella recente con Mario Tozzi».

Per la docente referente del progetto B.r.a.i.n. (Benessere-Robotica-Arte-Ingegno-Natura), Pina Fumarola - affiancata nel lavoro dalla collega Mariella Maggialetti e dalla tutor del progetto di redazione Francesca Morrelli -, il «Ferraris Reporter» «nasce dall’esigenza di allargare gli orizzonti degli studenti e potenziare l’offerta formativa. È un progetto stabile, che dà continuità, apre la scuola alla società della comunicazione e la rende trasparente. Qui si sviluppano competenze linguistiche, critiche, civiche e sociali: non si diventa giornalisti professionisti, ma si cresce nell’impegno e nella responsabilità di essere cittadini».

È da questi ragazzi che arriva la nostra speranza più ostinata e bella: il mestiere non è morto. E se oggi imparano a raccontare il mondo, domani sapranno anche cambiarlo.

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