Lunedì 26 Gennaio 2026 | 20:29

Bari, palazzo crollato in via Pinto: nuovi scavi per accertare le cause del cedimento

Bari, palazzo crollato in via Pinto: nuovi scavi per accertare le cause del cedimento

 
Redazione online

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Crollo di via Pinto a Bari, l’appello dei residenti: «Tra le macerie ci sono i nostri beni»

La rimozione dei pilastri inizierà a fine febbraio, in corso l’incidente probatorio

Lunedì 26 Gennaio 2026, 18:38

I pilastri ancora presenti nel cratere di via Pinto 6 a Bari, dove si trovava la palazzina crollata il 5 marzo 2025, verranno rimossi per permettere ai tecnici di accedere agli spazi in cui c'era il piano interrato dello stabile. È quanto deciso oggi nel corso di un sopralluogo svolto - nell’ambito dell’incidente probatorio - dal perito nominato dal Tribunale con i consulenti tecnici della Procura di Bari, degli indagati e dei proprietari dell’immobile.

I tecnici si riaggiorneranno il prossimo 9 febbraio e poi, nell’ultima settimana di febbraio, inizieranno le operazioni di rimozione dei pilastri ancora visibili, cioè quelli dei piani superiori dello stabile crollato. Al momento, non si sa se i pilastri delle fondamenta dell’immobile, imploso su se stesso nel tardo pomeriggio del 5 marzo (era stato già sgomberato un anno prima a causa delle criticità strutturali individuate dal Comune di Bari), siano stati distrutti dal crollo o se siano ancora presenti ma danneggiati. L’esame di quei pilastri potrebbe chiarire le cause del cedimento.

Nel fascicolo della Procura di Bari (coordinato dal procuratore aggiunto Ciro Angelillis con la pm Silvia Curione) sono indagate nove persone per crollo colposo: il rappresentante dell’impresa Dell’Aera Costruzioni, a cui furono affidati dal condominio i lavori di messa in sicurezza dello stabile, i progettisti, i direttori dei lavori e i collaudatori che iniziarono le operazioni pochi giorni prima del crollo; i rappresentanti delle due imprese che, dopo lo sgombero della palazzina, si erano occupate dei puntellamenti dello stabile, e un perito che nel 2021 confermò in una relazione la stabilità dell’edificio. Al momento del crollo, nella palazzina si trovava la 74enne Rosalia De Giosa, estratta viva dalle macerie dai vigili del fuoco dopo oltre 25 ore di ricerche.

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