Prove di dialogo per riportare serenità sull’avvento del «Bus Rapid Transit», il mezzo moderno ed elettrico finanziato con ben 160 milioni di fondi Pnrr e destinato a cambiare radicalmente il trasporto pubblico cittadino entro l’anno in corso. Una rivoluzione che, però, preoccupa non poco residenti e commercianti di vari quartieri: sacrificio di verde pubblico, viabilità e soprattutto perdita di posti auto in nome della realizzazione delle corsie dedicate al Brt rappresentano i temi più delicati per la cittadinanza.
Ieri, però, il sindaco Vito Leccese, insieme all’assessore alla Cura del Territorio, Domenico Scaramuzzi e al del direttore della ripartizione Ivop Claudio Laricchia, ha ricevuto il direttivo del comitato «No Brt», particolarmente attivo nel Municipio 2, ovvero una delle zone che, sulla carta, subirà il maggiore impatto sulle modifiche di parcheggi e viabilità. Non a caso, nei mesi scorsi il comitato, non ricevendo sufficienti garanzie su come sarebbe stata riorganizzata la zona, aveva organizzato prima una «serrata» con la chiusura dei negozi alle 18 per mostrare alla città come si sarebbe «spento» il Municipio 2 senza le attività commerciali, quindi un flash mob di protesta. Attualmente, sono in corso i lavori per la realizzazione della Linea Verde, ovvero uno dei quattro tracciati che solcherà il mezzo per connetter la città.
Pronto il piano sosta L’amministrazione comunale, nel frattempo, aveva avviato due studi: un piano sosta da applicare nell’immediato proprio per ovviare alle potenziali criticità derivanti dal Brt, nonché un più organico piano parcheggi che riguarderà l’intera città e sarà pronto nei prossimi mesi. «Ringraziamo il sindaco per la costante disponibilità al dialogo», afferma Giuseppe D’Acquisto, presidente del comitato «No Brt». «L’incontro si è rivelato molto proficuo perché abbiamo avuto rassicurazioni assolute sull’imminente pubblicazione del piano sosta. Nel frattempo, abbiamo potuto visionare le strategie varate nel Municipio 2. Il presupposto è che nel lungo periodo Bari sarà chiamata a cambiare il concetto di mobilità affidandosi ai mezzi pubblici e riducendo drrasticamente l’uso del mezzo privato. Tuttavia, nella fase che condurrà ad una trasformazione così profonda sarà tutelata la quotidianità dei cittadini. In tal senso, il confronto costante con il comitato ha rappresentato uno sprone per l’amministrazione ad affrontare una serie di criticità che avrebbero potuto deflagrare». Portata avanti, quindi, la missione di ridurre il più possibile il «saldo» tra posti auto persi e recuperati.
«Nel Munipio 2 - prosegue D’Acquisto - molti posti auto saranno spostati, ma nell’arco di pochi metri. ricavati altri Saranno ricavati altri stalli che saranno regolamentati probabilmente con la disciplina Zsr. Dovrebbero essere approvati i posti a spina di pesce sotto il carcere. È aperta una trattativa per prendere tutto tutto lo spazio del parcheggio vicino il mercato di Santa Scolastica che conta 110 posti, così come con Famila per far parcheggiare residenti nell’ampio spazio accanto al supermercato, quantomeno durante gli orari di chiusura. Altri 116 stalli dovrebbero essere recuperati in via Di Vittorio. Non si arriverà proprio al saldo zero, ma si colma gran parte dei posti persi».
due richieste Il comitato, tuttavia, annuncia due richieste: «Auspichiamo - prosegue D’Acquisto che il piano sosta sia pubblicato rapidamente in modo da sottoporlo all’attenzione dei nostri tecnici e verificare che effettivamente la perdita degli stalli sia ridotta dall’8% inizialmente previsto, ovvero circa duemila parcheggi nell’intera città e 1.200 nei quartieri del Municpio 2, all’attuale 1%. Ma soprattutto chiediamo che i posti auto sostitutivi siano predisposti prima dell’avvio dei lavori che, nella nsotra zona, dovrebbero arrivare tra febbraio e marzo. Siamo soddisfatti di questi ultimi riscontri, ma ora occorrono fatti concreti».
«Collaborazione fondamentale» L’amministrazione, inoltre, dovrebbe ripristinare, nelle more dell’attivazione del servizio Brt, quasi ovunque le precedenti condizioni di sosta e di viabilità, utilizzando la sede stradale oggetto degli interventi. Fanno eccezione esclusivamente le aree corrispondenti alle fermate, dove non sarà possibile parcheggiare neppure prima dell’entrata in funzione del mezzo. «Le sollecitazioni che arrivano dai cittadini - afferma il sindaco Vito Leccese - servono a migliorare le azioni del governo cittadino: più occhi vegliano su un cantiere, meglio è. Il saldo per l’area è di poche decine di posti auto, a fronte di un efficientamento che favorirà i residenti e le attività commerciali».
















