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In Puglia e Basilicata

CRIMINALITA'

Bari, dopo 22 anni in cella Gino «La Luna» è libero

Bari, dopo 22 anni in cella  Gino «La Luna» è libero

La liberazione di Sigismondo Strisciuglio a Bari

Un'altra scarcerazione «eccellente». La galassia degli Strisciuglio: in passato indicato come reggente del clan in vari quartieri della città

22 Settembre 2022

Luca Natile

Il portone della Casa di Reclusione di Milano-Opera si sono aperte ieri sera per restituire alla libertà Sigismondo Strisciuglio, 48 anni, con il fratello di Domenico, 50 anni, detto «Mimmo la luna» Mimmo «La Luna», 49 anni, al vertice del cartello criminale più pericoloso e potente della camorra barese.

L’Ufficio esecuzione penale della Procura generale della Repubblica di Bari, dopo un attento ricalcolo delle pene inflitte, delle sospensioni condizionali, delle sospensioni per depenalizzazione dei reati, delle liberazioni anticipate in riferimento ai periodi espiati, dopo aver ricalcolato su istanza del difensore di Strisciuglio, l’avvocato Cristian Di Giusto, l’effettiva misura della pena residua complessiva dei provvedimenti di condanna diventati definitivi nel 1995, 1996, 2001, 2007, 2012 ha disposto nella stessa giornata di ieri «l’immediata scarcerazione del condannato se non detenuto per altra causa». Comunicazione del provvedimento è stata immediatamente trasmessa, per quanto di competenza, alla Procura della Repubblica di Milano e all’Ufficio di Sorveglianza di Milano, alla direzione della Casa di reclusione Milano-Opera che ha l’ha notificata al detenuto. La Procura ha disposto per Sigismondo «la luna», indicato nel 2014 dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari come il nuovo «reggente» della famiglia malavitosa degli Strisciuglio, in nome e per conto del fratelli (i termini di scarcerazione per «Mimmo la Luna» scadranno tra due anni, giorno più, giorno meno) la libertà vigilata per un periodo di tre anni. Le porte del carcere per lui si sono aperte il 18 giugno del 2000 per una inchiesta dell’allora sostituto procuratore Michele Emiliano. Ieri sera «Gino la Luna» è tornato ad essere un uomo libero. Sul suo capo non pendono altri procedimenti, processi e sentenze. Nulla che potrebbe riportarlo dietro le sbarre. Ieri sera ad attenderlo all’uscita dal carcere il figlio Domenico ed i parenti più stretti. Gli abbracci, le strette di mano e poi subito la partenza per tornare a casa. La certezza della sua scarcerazione è arrivata solo nelle ultime 48 ore. Da ieri sera quelli della «luna» stanno facendo festa con liquori e fuochi di artificio (in basso in foto).

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