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Bari, cena in bianco no cibo di strada sì: polemica sugli eventi all’aperto

I residenti di Santo Spirito: «Bocciata la nostra richiesta». Il Comune: «C’è il Covid»

Bari, cena in bianco no cibo di strada sì: polemica sugli eventi all’aperto

Bari - Vietate panzerottate e «cene in bianco», ma in piazza Diaz approda il festival del cibo di strada. Così le autorizzazioni concesse oppure negate scatenano il putiferio. Ad alimentare la polemica sono i residenti di Santo Spirito con il sogno di apparecchiare le tavole e di allestire i banchetti nelle strade e negli slarghi del quartiere. Prima dello scoppio della pandemia, alle varie «cene in bianco» hanno partecipato centinaia di baresi: si tratta di raduni all’insegna della convivialità, del piacere di stare insieme, ma nel rispetto delle regole e dell’ambiente: le regole prevedono che ci si debba vestire di bianco, portarsi da casa tavoli, sedie, bicchieri, bibite e cibo, e che sono messi al bando la carta e la plastica per facilitare la pulizia dell’area, che spetta ai «commensali».

Rosa Petruzzelli e Oronzo Campobasso, in rappresentanza dell'associazione il Lungomare che vorrei e del Comitato sagre di Santo Spirito, informano gli abitanti dell’ex frazione balneare: «La manifestazione è stata annullata. Abbiamo tentato l'impossibile, ma di fronte al virus nulla si può». Il Comune non ha accolto la richiesta perché non compatibile con le prescrizioni antiCovid.

Qualche cittadino porta all’attenzione del gruppo quella che viene giudicata come una incongruenza: «Perché allora consentire un festival del cibo di strada in piazza Diaz»? Il riferimento è all’evento in programma da giovedì a domenica sul lungomare. Si legge sulla locandina che pubblicizza l’evento: «Per la prima volta sul piazzale Diaz a Bari arriva il Food Truck Festival che si propone come primo e unico format in Italia che unisce tutte le eccellenze di strada. Dal 29 luglio al 1° agosto, largo Giannella e piazzale Diaz si animeranno con i migliori food truck dello Stivale per scaldarvi anima e stomaco. Cucine su strada, artisti di strada e dj set, urban market, attrazione per bambini, birra alla spina». Sono gli ingredienti di una grande festa del cibo, attesa in particolare dai giovani, che mette però in allarme chi vive nell’Umbertino. «Assembramenti legalizzati», tuona qualcuno. «I residenti della zona ringraziano, soprattutto per il dj set», fa eco qualcun altro.

Ma gli organizzatori - gli stessi che due anni fa hanno riempito di note e colori Parco 2 Giugno in occasione del 1° Maggio barese (una giornata di festa tra realtà e immaginazione, con performance artistiche e musicali per tutte le età, che ha avuto un ottimo successo di pubblico) - chiariscono: «Ci sarà musica d’ascolto in filodiffusione a volume d’ascolto. Questa rabbia non solo non serve, ma fa male a tutti. Siamo di fronte a giudizi a vanvera nonché pretestuosi».

I sostenitori della cena in bianco soffiano sul fuoco: «Non è vietato andare al ristorante. Non è vietato andare ai matrimoni, alle cresime e alle comunioni. Non è vietato assistere agli spettacoli all'aperto. Non è vietato giocare a calcio. Non è vietato andare in piscina. Non è vietato andare in piazza a tifare per l’Italia agli Europei. È vietata però una cena organizzata all’aperto con tutti i crismi, assicurando il distanziamento e l'uso corretto dei dispositivi di protezione individuali».

È stata inoltre bloccata una panzerottata in un orto urbano, sempre a causa dell’emergenza sanitaria che non dà tregua.
Ma la spiegazione fornita dai dirigenti dei Comune è chiara: non c’è alcuna volontà di ostacolare le manifestazioni pubbliche all’aperto, purché i promotori siano in grado di presentare un progetto che contenga le specifiche sugli accorgimenti da adottare, finalizzati a scongiurare il rischio-contagi. L’evento che si terrà a Madonnella sarebbe puntellato da una serie di garanzie: transenne per disciplinare gli accessi, contapersone, un servizio di custodia e di sorveglianza, insomma un protocollo di sicurezza definito nei dettagli. Le semplici richieste di occupazioni di suolo pubblico invece - fanno sapere da Palazzo di Città - non potranno essere accolte.

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