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In Puglia e Basilicata

Turismo

Alle Grotte di Castellana è «boom» di visitatori

Grotte di Castellana

Grotte di Castellana

Oltre milletrecento presenze in poco più di una settimana

24 Maggio 2021

Emanuele Caputo

CASTELLANA - Con oltre milletrecento presenze in meno di dieci giorni le Grotte di Castellana si confermano destinazione turistica d’eccellenza e segnano un ottimistico segnale di ripartenza. La significativa soglia, anche psicologica, del dato a quattro cifre dalla riapertura di sabato 15 maggio è stata superata nell’arco di una settimana.

Al primo fine settimana baciato dalle oltre quattrocento presenze hanno fatto seguito le visite registrate nelle giornate del lunedì (49), martedì (50) e mercoledì (46) con una netta inversione di tendenza con l’avvicinarsi del fine settimana: 101 i visitatori di giovedì, 80 venerdì e oltre duecento (204) sabato 22. Novecentotrentacinque i biglietti staccati in otto giorni, pari a poco meno di 120 (117) presenze di media giornaliera alle quali si sono aggiunte le oltre quattrocento visite domenicali che hanno segnato il picco di questa ripartenza facendo balzare a quasi centocinquanta la presenza media giornaliera. Fine settimana che, oltre al positivo segnale numerico, è stato caratterizzato dalle celebrazioni per la giornata mondiale della biodiversità che le Grotte di Castellana – insieme a Gruppo Puglia Grotte, Società Speleologica Italiana, WWF Levante Adriatico, WWF YOUng e in collaborazione con Associazione Grotte Turistiche Italiane e con il patrocinio del Comune di Castellana Grotte – hanno dedicato all’Italodytes stammeri, designato «animale di grotta dell’anno» da parte dell’Unione Internazionale di Speleologia (Uis) nell’anno internazionale delle grotte e del carsismo.

Il coleottero scoperto nel 1937 dal Hans Jürgen Stammer (1899–1968), zoologo e professore all’Università di Breslavia, dalle dimensioni medie di quasi mezzo centimetro (da 4,5 a 4,7 mm), è endemico della Puglia centro-meridionale e della Basilicata orientale ed in virtù della sua sensibilità alle variazioni microclimatiche è un ottimo indicatore di stabilità e buone condizioni di conservazione dell’ambiente sotterraneo. Un animale troglobico che, suscitando particolare interesse, ha rappresentato l’elemento di attenzione alle attività di ricerca e protezione degli ecosistemi sotterranei e dei suoi abitanti e, allo stesso tempo, per raccontare le indagini biospeleologiche nei rami laterali delle caverne del sito castellanese. Evento che ha segnato anche il ritorno delle scolaresche nel sottosuolo vista la partecipazione di due classi delle scuole medie locali alle iniziative programmate.

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