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In Puglia e Basilicata

IL PROGETTO

Bari, una stampante 3D sforna dispositivi «Dpi»: saranno tutti donati

La consegna delle mascherine

La consegna delle mascherine

Saranno lavabili e con il filtro intercambiabile

21 Aprile 2020

Redazione online

BARI - Di fronte all’assenza di dispositivi di protezione individuali, in particolare di mascherine, il barese Lucio Martino, specializzando in Economia e appassionato di progettazione e stampa 3D, ha ideato, insieme a Maria Luigia Lasorella, geologa ed economista, anche lei barese, un modo per realizzarle in casa in appena due ore e mezzo con l’ausilio di una stampante 3D.

L’idea è quella di una mascherina riutilizzabile, lavabile e dotata di filtro intercambiabile, da donare alla comunità. La mascherina può alloggiare ritagli di materiale filtrante ricavabili, ad esempio, da una classica mascherina chirurgica monouso o, in caso di emergenza, filtri in TNT (tessuto non tessuto). Le mascherine sono state realizzate sia in PLA (bioplastica atossica), sia in TPU (poliuretano termoplastico) materiale noto per la sua elasticità e già utilizzato in ambito medico. Questa mascherina non è un presidio medico chirurgico ed è stata concepita esclusivamente per limitare le droplets (goccioline di saliva). La realizzazione del progetto è stata possibile grazie alla raccolta fondi istituita su www.GoFundMe.it e del FabLab Poliba di Bitonto che si è reso disponibile per la stampa in serie delle mascherine.  Grazie al prezioso contributo di coloro che hanno creduto nel nostro progetto, un centinaio di mascherine sono già state consegnate a diverse farmacie che stanno provvedendo gratuitamente alla distribuzione.

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