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Acquaviva, Pro Loco: «Stop alla Festa della Cipolla»

«Sono ancora irrisolti i problemi segnalati due anni fa». Ma il sindaco non si arrende e aspetta note ufficiali

Acquaviva, Pro Loco: «Stop alla Festa della Cipolla»

La XXI «Festa della cipolla rossa», considerata la manifestazione per eccellenza della programmazione di eventi estivi acquavivesi non dovrebbe svolgersi. Le cipolle di Acquaviva che, dagli inizi del secolo scorso si lasciavano, in questo periodo estivo, ammirare posizionate per mucchi a forma di piramide sull’estramurale Pozzo Zuccaro e Molignani, non saranno sotto i riflettori. L’altra sera, alla riunione della categoria per decidere sull’evento, erano presenti solo 6 commercianti e «questa la dice lunga sulle contraddizioni presenti nel settore», secondo un noto operatore agricolo. Ieri mattina Domenico Ieva, da 5 anni presidente della Pro Loco «Curtomartino», ha annunciato che «quest’anno la festa non si celebrerà perché ancora oggi, nonostante 2 anni orsono, la Pro Loco ha chiesto un momento di pausa sul territorio, si ripropone il problema».

Ma quale sarebbe il motivo? «Con l’inasprimento delle norme sulla sicurezza, con una crescente e poco unitaria visione di promozione del prodotto, oltre al permanere della fase di ristrettezza economica - afferma Ieva - si genera il reale problema che esula la scelta del cantante, ma va esaminato con onestà intellettuale da parte delle associazioni, dei produttori, dei commercianti e dall’amministrazione comunale. E nei prossimi mesi la Pro Loco farà di tutto di rianimare Acquaviva con una serie di iniziative». E Vincenzo Surico, presidente del consorzio di tutela, promozione e valorizzazione della cipolla rossa di Acquaviva, ritiene che «il famoso tubero sia ancora poco conosciuto al di fuori del territorio».

Sullo stop alla festa arrivano altre conferme: «dopo aver partecipato alla riunione risulta evidente che la Festa non si può fare», afferma segnala il consigliere comunale Francesco Colafemmina. E l’esponente di Fd’I aggiunge: «Servirebbero le autorizzazioni del Suap per la somministrazione di alimenti e bevande e non ci sono i tempi tecnici. Servirebbe un mea culpa di qualcuno, ma nessuno si assume le sue responsabilità. Anzi, nella riunione l’assessore al bilancio ha comunicato che nel disavanzo di bilancio del Comune di 400mila euro, sono inclusi 150mila euro, rivenienti dall’aumento del costo della Tari e questi soldi non finiranno sul conguaglio Tari, ma verranno coperti con la spesa corrente. Come se la spesa corrente non riguardasse i cittadini». Ma il sindaco Davide Carlucci non si arrende: «Al momento la festa si fa. Sinora non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale della “Pro Loco Curtomartino».

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