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Per concorso in peculato

Si appropriarono di 1,2mln di euro di tasse dal Comune di Terlizzi: 2 condanne

3 anni e 6 mesi di reclusione a una dirigente del comune barese, Francesca Panzini, e 5 anni all'ex legale rappresentante della Censum (società di riscossione tributi, dichiarata poi fallita) Vito Redavid

Si appropriarono di 1,2mln di euro di tasse dal Comune di Terlizzi: 2 condanne

Il Tribunale di Trani ha condannato per concorso in peculato una dirigente del Comune di Terlizzi, Francesca Panzini a 3 anni e 6 mesi di reclusione e l’ex legale rappresentante della Censum (società di riscossione tributi, dichiarata poi fallita) Vito Redavid, a 5 anni di reclusione accusati di essersi appropriati dei versamenti dei tributi locali destinati al Comune di Terlizzi per un ammontare di circa 1,2 milioni di euro. I due imputati sono stati assolti dagli altri due capi di imputazione, abuso d’ufficio e tentata concussione.

I giudici hanno disposto la confisca di oltre 1 milione di euro, corrispondenti all’ammontare complessivo dei tributi riscossi ma mai versati nelle casse comunali, e hanno condannato gli imputati anche al pagamento dei risarcimenti danni alle costituite parti civili, il Comune di Terlizzi e il movimento politico Città Civile, difeso dall’avvocato Michele Di Pinto. Al Comune di Terlizzi, costituito solo nei confronti dell’imprenditore, è stata riconosciuta una provvisionale immediatamente esecutiva di 100 mila euro. Le indagini della Guardia di Finanza, coordinate dalla Procura di Trani, portarono nel maggio 2013 all’arresto dei due imputati e diedero avvio anche ad un procedimento dinanzi alla Corte dei Conti tuttora pendente

L'APPELLO DI FRATOIANNI (SI) «SINDACO SI DIMETTA» - Il sindaco di Terlizzi (Bari) «Nicola Gemmato rassegni le dimissioni e fornisca più di qualche spiegazione alla cittadinanza sul suo ruolo in questa vicenda». Lo dichiara in una nota il segretario nazionale di Sinistra Italiana, il deputato pugliese Nicola Fratoianni, commentando la sentenza del Tribunale di Trani che ha condannato per peculato una dirigente del Comune di Terlizzi e l’ex legale rappresentante della società Censum.
«È arrivata una sentenza pesante sulla vicenda Censum, su cui già dal 2014 avevo interessato il Parlamento e il governo con due interrogazioni parlamentari - dice Fratoianni - chiedendo che venisse fatta luce sia sulla distrazione di ingenti quantità di denaro dei cittadini terlizzesi, sia sull'operato del sindaco di Terlizzi Gemmato, che non solo non aveva preso provvedimenti nei confronti delle persone coinvolte, a partire dall’allora dirigente del servizio tributi del Comune, Francesca Panzini, ma addirittura le diede una promozione». «Ora - aggiunge - si è arrivati ad accertare una verità: queste persone hanno sottratto ai cittadini di Terlizzi 1.200.000 euro, che devono restituire. Un reato odioso, soprattutto perché commesso da chi aveva la responsabilità di gestire i soldi dei tributi delle persone». "La cosa che mi lascia sconcertato - dice ancora il segretario di SI - è il ruolo che tutt'oggi gioca Nicola Gemmato: il Comune di Terlizzi non si è costituito parte civile nei confronti di chi ha frodato i suoi cittadini, che avrebbero potuto ottenere ben di più, offrendo così una inspiegabile copertura politica a Panzini, Redavid e agli ex dirigenti Censum».

IL SINDACO: «MENZOGNE DA FRATOIANNI» - «L'onorevole Nicola Fratoianni farebbe bene a tacere sull'argomento Censum per dignità sua e della parte politica che rappresenta: racconta menzogne iscrivendosi nell’elenco di chi in queste ore ignora o camuffa la verità dei fatti solo per una aberrante speculazione politica». Così il sindaco di Terlizzi, Ninni Gemmato, replica in una nota alle affermazioni del segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, che oggi ha anche chiesto le dimissioni del sindaco dopo la sentenza del Tribunale di Trani che ha condannato per peculato una dirigente del Comune di Terlizzi e l’ex legale rappresentante della società Censum (società di riscossione tributi, dichiarata poi fallita). «Oggi - spiega Gemmato - nessun rappresentante dell’attuale amministrazione comunale è coinvolto, direttamente o indirettamente, in questa vicenda giudiziaria». «Il caso giudiziario - precisa - riguarda una vicenda gravissima risalente agli anni 2008-2012 quando alla guida di Terlizzi c'era una maggioranza di centrosinistra sostenuta dal Partito Democratico e da Sinistra Ecologia e Libertà di cui lo stesso Fratoianni era coordinatore regionale». «Oggi, rispetto a quella vicenda, al contrario di quanto viene affermato - prosegue il sindaco - il Comune di Terlizzi si è costituito parte civile nel processo contro l’imputato Re David (all’epoca dei fatti Presidente del Consiglio di Amministrazione della Censum) ottenendo con la sentenza di ieri il diritto ad un primo 'accontò di 100.000 euro a titolo di risarcimento».
«Inoltre - prosegue il primo cittadino - la dirigente Francesca Panzini è la stessa dirigente che all’epoca dei fatti avvertiva l’amministrazione comunale di centrosinistra dei ritardati versamenti dei tributi da parte della Censum: perché quella stessa amministrazione di cui Sel, partito di Fratoianni, era protagonista, non fece nulla per porre rimedio?». «A proposito di 'coperture politichè - conclude Gemmato - l'onorevole Fratoianni chieda ai suoi sodali del Partito Democratico di quale partito era dirigente provinciale l’ex amministratore delegato della stessa Censum. Altro che richiesta di dimissioni».

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