Martedì 11 Dicembre 2018 | 10:54

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Lavori in corso a Japigia

Dopo la bonifica l'ex Fibronit diventa il parco della gente

E' partito il confronto sulla prima bozza del futuro polmone verde che farà da cerniera fra tre quartieri con laboratori, giochi e tante idee

Ex Fibronit

Foto Luca Turi

BARI - Un’enorme spianata dall’abbacinante sfondo bianco ai margini del quartiere Japigia, futura cerniera con Madonnella e San Pasquale: ecco come si presenta l’area dell’ex Fibronit liberata da quegli orrendi capannoni generatori di lutti. Terminati i lavori di messa in sicurezza e bonifica, adesso è tempo di iniziare a pensare al tanto agognato parco della rinascita, un risarcimento morale solo parziale al quartiere e alla città per il tributo di vite umane pagato all’ex fabbrica della morte, con le sue letali fibre di amianto.

È di ieri infatti, l'incontro tra tecnici comunali, i rappresentanti del comitato cittadino della Fibronit e i progettisti del futuro parco destinato a sorgere proprio su quella superficie. Assieme all'assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Galasso, è stato stata quindi esaminata la prima bozza del progetto preliminare, frutto del percorso di partecipazione intrapreso con cittadini, ordini professionali e associazioni, che hanno avanzato proposte e suggerimenti.

Il nascente parco si svilupperà complessivamente su circa 14 ettari, 4 dei quali saranno pienamente fruibili, mentre la restante parte, invece, è costituita da aree on saranno calpestabili, in quanto oggetto nei prossimi anni di un monitoraggio costante (come previsto dalla normativa sulle bonifiche ambientali, e per le quali l’utilizzo è subordinata ai risultati dei controlli).
Un centro di documentazione sulla storia della ex Fibronit (ospitati all’interno dell’immobile ex Bricorama), una ludoteca, spazi dedicati ai laboratori, un centro di difesa ambientale e un altro dedicato al monitoraggio della salute - è quanto suggerito dalla gente -, ma anche strutture sportive, spazi per l'arte pubblica, centri di aggregazione giovanile, aree giochi, zone destinate agli orti, punti di ristoro e aree relax, saranno i caratteri distintivi del parco. Le aree sotto controllo, invece, saranno interessate da un grosso intervento di forestazione urbana attraverso gli innesti di alberi, arbusti ed essenze di ogni genere.

«Grazie al percorso di partecipazione avviato la scorsa primavera - commenta Galasso - centinaia di persone hanno avuto modo di dare il proprio contributo per la realizzazione di quello che sarà il più grande parco pubblico della città, oltre che un luogo fortemente simbolico dedicato al ricordo di tutte le vittime dell'amianto. Un confronto molto ampio e diversificato che ha visto, accanto ad associazioni e cittadini, la partecipazione di esperti e professionisti interessati a definire spazi e funzioni in base ai bisogni effettivamente emersi. Mentre la bonifica definitiva è ormai quasi conclusa, i tecnici procederanno alle ulteriori fasi di progettazione continuando a dialogare con le realtà interessate».

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