Domenica 16 Dicembre 2018 | 06:19

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Battaglia contro il Comune

Giancaspro fa ricorso al Tar: «Bloccate l'esordio del Bari»
Decaro: «Da tifoso mi sento offeso»

«Il San Nicola mi serve per giocare la terza categoria»

Bari, pasticcio «F24: indagato Giancaspro

Il presidente del Bari Cosmo Giancaspro

Ritiene di essere, tuttora, l'unico legittimato a gestire lo stadio San Nicola. E accusa il Comune di averlo affidato “senza l'espletamento di gara pubblica” alla nuova società che fa capo ad Aurelio De Laurentiis. Per questo l'ormai ex presidente della Fc Bari, Mino Giancaspro, ha presentato un ricorso urgente al Tar: chiede che i giudici amministrativi emettano un decreto per bloccare l'esordio interno di campionato della squadra biancorossa, previsto domenica contro la Sancataldese.

Il ricorso, firmato da un avvocato di Torino e due avvocati di Palermo per conto di Giancaspro (oggi liquidatore della Fc Bari), riguarda sia la procedura esplorativa indetta da Decaro per la ricerca del nuovo presidente della squadra di calcio, sia del nulla osta del 7 agosto con cui il Comune ha concesso la disponibilità dell'utilizzo dello stadio ai fini dell'iscrizione al torneo di serie D. Ma Giancaspro ha impugnato anche la revoca della concessione dello stadio al “suo” Bari, revoca datata 20 luglio, nonostante quel procedimento si sia di fatto concluso con la riconsegna delle chiavi del “San Nicola” al Comune e nonostante quella concessione scadesse comunque il 30 luglio.

Giancaspro sostiene che la Fc Bari “sta procedendo al risanamento attraverso la procedura di concordato preventivo con lo scopo di conseguire la continuità aziendale”, come se la “sua” società biancorossa possa un giorno essere riammessa ai campionati professionistici: cosa ad oggi impossibile, vista la decisione del consiglio federale che ne ha sancito l'esclusione dal campionato di serie B. Nel frattempo, Giancaspro svela che la Fc Bari “si iscriverà entro il 30 settembre 2018 al campionato dilettantistico di Terza categoria”, e senza la disponibilità dello stadio San Nicola “il Fc Bari non potrà rinnovare la propria affiliazione alla Figc e non potrà iscriversi al predetto campionato, con il rischio di vedere compromessa l'intera attività calcistica”. Gli avvocati dell'imprenditore molfettese (indagato per bancarotta fraudolenta per il crac della società Finpower) preannunciano anche una richiesta di risarcimento danni nei confronti del Comune. La Fc Bari di Giancaspro ha chiesto l'ammissione alla procedura di concordato preventivo: ha ancora 30 giorni per depositare in Tribunale il piano di salvataggio. Il Tar potrebbe discutere domani la richiesta di Giancaspro.

RESTITUIRE TORNELLI E TELECAMERE - Tornelli, il generatore di energia elettrica e l’impianto di videosorveglianza «devono essere tutti restituiti alla società» FC Bari. È una delle richieste avanzate dal legale rappresentante Cosmo Giancaspro, attualmente liquidatore della società, nel ricorso al Tar presentato contro il Comune per ottenere la revoca della concessione dello Stadio San Nicola alla società di De Laurentiis e la stessa assegnazione del titolo sportivo.
«La società - è spiegato nel ricorso - nel corso degli ultimi quattro anni di gestione, ha provveduto ad apportare strategiche migliorie all’impianto, quali l’installazione di un sofisticato impianto di controllo accessi e di videosorveglianza, beni questi di proprietà del FC Bari».
«Il Comune - si legge ancora nel ricorso - non solo ha concesso lo stadio alla SSC Bari senza alcuna gara, ma ha sottratto tutto il complesso di beni mobili contenuti all’interno dell’impianto, impedendone la restituzione alla società». Oltre ai beni mobili già menzionati, Giancaspro chiede la restituzione di «macchine d’ufficio, arredamento e materiale sportivo» oltre a «tutta la documentazione amministrativa, civilistica, contabile, fiscale e fallimentare archiviata negli uffici amministrativi e di presidenza». 

GIANCASPRO ISCRIVERA' FC BARI A TERZA CATEGORIA - La FC Bari 1908 di Cosmo Giancaspro "si iscriverà entro il 30 settembre 2018 al campionato dilettantistico di terza categoria». È uno dei passaggi del ricorso al Tar presentato contro il Comune in cui l’ex presidente del Bari Calcio chiede, tra le altre cose, di annullare la concessione dello Stadio alla nuova società SSC di De Laurentis, già iscritta al campionato di serie D. Per Giancaspro, «la ricorrente è l’unica società a poter legittimamente spendere il nome della città di Bari, attesa la registrazione del marchio» e si iscriverà al prossimo campionato di Terza Categoria, «dando prova in concreto di aver posto in essere ogni sforzo necessario per tutelare la dignità dell’unica squadra titolare della denominazione Bari e garantirle l'iscrizione ad un campionato, che rappresenterà tutti gli storici ex attuali tifosi della città di Bari».
Tuttavia «senza la concessione dello Stadio - si legge ancora nel ricorso - non potrà rinnovare la propria affiliazione alla FIGC, né potrà iscriversi al predetto campionato, con il rischio di vedere compromessa l’intera attività calcistica alla quale la stessa è esclusivamente preordinata», perché per l’iscrizione al campionato dilettantistico della terza categoria «è necessario dimostrare la disponibilità di uno stadio».

LA REPLICA DI DECARO - «Cosmo Giancaspro, ex presidente della FC Bari, oggi in liquidazione ed in stato di insolvenza - spiega il sindaco Decaro -   dopo aver cancellato la storia centenaria della squadra di calcio, umiliando la passione di decine di migliaia di tifosi, ricorre al TAR contro il Comune chiedendo il ritiro del titolo sportivo che la FIGC ha affidato alla nuova società. Ha aspettato l'inizio del campionato e ora vorrebbe addirittura impedire l’esordio in casa della squadra, previsto per domenica. Da sindaco aspetterò serenamente la decisione dei giudici pensando di aver fatto solo il mio dovere per dare un futuro alla squadra della mia città. Da tifoso mi sento profondamente offeso». 

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