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Lavoro

Ex Om, almeno un centinaio saranno assunti da Selektica

Primo incontro tra sindacati e azienda: nuovo appuntamento il 29 agosto

stabilimento ex OM

Sarebbero solo un centinaio, forse 95 i lavoratori ex Om Carrelli che potrebbero trovare un nuovo incarico in Selektica, l’azienda che ha presentato un piano industriale per rilevare la fabbrica di Modugno chiusa ormai da oltre sette anni. Una impresa che comunque fa sul serio, tanto da aver ribadito che è pronta a mettere sul piatto 300mila euro per la Tua Industries già i primi di settembre e sbloccare la cassa integrazione per tutti i 156 lavoratori a partire da gennaio 2018. Sarebbe più di una boccata di ossigeno indispensabile per arrivare al completamento di tutto il progetto di reindustrializzazione, che non si può fare in tempi brevi, si parla di entrare a regime non prima del gennaio 2020.
Ieri si è tenuto presso la sede di Confindustria Bari-Bat il primo incontro tra l'azienda e i sindacati che difendono il destino degli ex lavoratori Om ormai in una situazione disperata: al lungo periodo di non lavoro, si aggiungono questi ultimi otto mesi senza alcun ammortizzatore sociale. Molti di loro sono in una situazione familiare allarmante, resa ancora più grave dalla richiesta della Agenzia delle Entrare, avanzata un paio di settimane fa, che pretende la restituzione di parte del tfr che hanno ricevuto all'atto del licenziamento definitivo nel 2014, somme che variano dai 200 ai 2500 euro per lavoratore.
In questo scenario particolarmente duro, la speranza già fatta brillare il 3 agosto in un tavolo di lavoro all’Assessorato regionale del lavoro da Selektica è sembrata l'unica buona notizia.
Da ieri è iniziato il confronto con i sindacati per entrare più nel merito delle forme contrattuali con le quali i lavoratori verrebbero assunti e tutti i dettagli di come si dovrebbero svolgere i turni di lavoro, in pratica l'organizzazione in senso stretto e la sostenibilità ambientale dei processi. Alla fine dell’incontro è stato firmato un verbale d’incontro e ci si è aggiornati al 29 agosto.
«L'azienda ha specificato che su 120 posizioni, una ventina di figure apicali e manageriali non verrebbero assunte tra gli ex Om – hanno sottolineato fonti sindacali presenti all'incontro –. Ce lo aspettavamo, ma si deve vedere gli operai che verranno assorbiti cosa e come lo dovrebbero fare. Selektica ha specificato che 80 verrebbero impiegati nel riciclo delle materie plastiche e 20 nel vetro. Di questi una parte verrebbero assunte con contratti a tempo indeterminato e 45 a tempo determinato».
«Abbiamo fatto un passo avanti per mettere in sicurezza almeno 95 lavoratori - ha sottolineato Riccardo Falcetta, segretario generale Uilm Bari -, ora prima del 29 agosto vogliamo incontrare le parti istituzionali, la Regione per prima, perchè devono dare assicurazioni sui lavoratori che restano fuori dal piano di Selektica»
Se le nuove assunzioni previste fossero un centinaio, significa che resterebbero fuori almeno 56 lavoratori. «Nessuno sarà lasciato indietro - aveva detto il sindaco Antonio Decaro nell'incontro del 3 agosto –. Se l'accordo si chiuderà per un numero inferiore, tutti quanti sono attorno a questo tavolo si dovranno impegnare per trovare una occupazione ai rimanenti». Una promessa che non significa che il Comune si impegna ad assumere, ma solo come garante, tanto più che è la Regione ad avere competenze sulle questioni legate al lavoro.
«In questo mese di agosto dovremo tutti fare i compiti a casa», aveva sottolineato Leo Caroli a capo della task force regionale che da anni segue la vertenza uscendo dall’incontro in Assessorato, intendendo proprio che tutti gli attori di questa vicenda avrebbero dovuto impegnarsi per far quadrare e incastrare i pezzi di questo puzzle. Il tutto entro settembre.
Selektica al momento è l’unica azienda con la quale si sta trattando. L’impresa è una società dal cuore pugliese dietro la quale ci sono gli imprenditori baresi Antonio Leone (Carton Pack di Rutigliano) e Giuseppe Angelo Dalena (della Dalena ecologia di Barletta). Il progetto prevede di avviare una fabbrica per il riciclaggio di carta e cartone, materie plastiche e vetro, tutto materiale raccolto già differenziato. Al tavolo delle trattative per Selektica siedono gli avvocati Francesco Paolo Bello e Saverio Nitti di Polis avvocati.
Una volta chiuso l’accordo con i sindacati entro i primi di settembre verrebbe versata a Tua Industries una cifra di 300mila euro per coprire i tfr. A questo punto, se ognuno fa la sua parte, Tua industries attraverso la curatela fallimentare può chiedere la cassa integrazione per gli operai, a partire dal pregresso maturato dal gennaio 2018 e dare un po’ di ossigeno ai lavoratori in attesa.

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