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Il touchtennis sbarca a Gioia, scoppia una nuova «moda»

Il touchtennis sbarca a Gioia, scoppia una nuova «moda»

E' l’unica tappa del Sud Italia a ospitare il torneo internazionale open

17 Maggio 2022

Patrizia Nettis

GIOIA DEL COLLE - È una sorta di tennis in miniatura, non è il paddle, non è minitennis, ma è la nuova passione del momento e Gioia del Colle sarà l’unica tappa del sud Italia a ospitare il torneo internazionale open di touchtennis. Si scrive proprio così, con la lettera minuscola, perché è uno sport piccolo che ambisce a diventare grande. A gareggiare saranno in massimo 32 atleti, 22 sono già iscritti, e ci sono presenze anche da Croazia e Francia. Nessuna distinzione per fascia d’età, niente differenziazione tra torneo femminile e maschile: il touchtennis è uno sport che non richiede forza fisica particolare e quindi si può giocare l’un contro l’altro indipendentemente dal genere e dagli anni. Ci sono ultra75enni, ma anche 16enni (l’età minima per i tornei internazionali, ma si può iniziare sin da piccoli) e tutti possono praticarlo. Ci vogliono solo sensibilità al tocco e un minimo di prontezza di riflessi. Si gioca in un campo che è un quarto di quello da tennis, (5x12 metri nel singolo, 6x12 nel doppio) e con una racchetta leggermente più piccola (da 21 pollici). La palla usata è di spugna e ha un diametro di 8 centimetri, in questo modo si hanno scambi lunghi e piacevoli. Le caratteristiche specifiche della palla (che viaggia meno velocemente di quella da tennis) e il campo piccolo facilitano un maggior numero di scambi, aumentando il divertimento per chi lo pratica.

Le regole sono le stesse del tennis, ma le partite sono ridotte (il match più lungo può durare massimo 40 minuti): si gioca al meglio dei tre set, ma un parziale è composto da 4 game. Sul 3-3 si arriva a 5, sul 4-4 si gioca un tiebreak con vittoria secca a 5 punti e un solo servizio a disposizione, con let valido. All’interno del game non ci sono vantaggi: sul 40-40 vince chi fa prima il punto. Il touchtennis è uno sport nuovo per l’Italia. È arrivato da noi attraverso touchtennis Italy, società con sede a Torino e Roma.

È nato in Inghilterra ma si è già diffuso in Bretagna, Francia, Belgio, Germania, Spagna e Danimarca, India e Corea.
«Il gioco è un mix di morbidezza del tocco (spin) perché campo e pallina non consentono di usare sempre e solo la potenza e strategia di gioco perché il punto va costruito scambio dopo scambio». A spiegarlo è Massimiliano Di Feo, professione fisioterapista, grande appassionato di tennis e responsabile dell’asd Eden il parco di Dalù di Gioia del Colle, affiliata Csen e touchtennis Italy che è fra gli enti che hanno da subito creduto in questo nuovo sport. Pioniera di questa attività sportiva, l’asd dispone di un campo ufficiale fra i più belli d’Europa, completamente immerso nella natura. Anche per questo la sede è stata scelta come tappa del Sud Italia per ospitare un torneo internazionale Open. «Sarà un modo per lanciare questa disciplina anche qui da noi oltre che per offrire a Gioia la possibile di una vetrina internazionale con atleti provenienti da diverse parti d’Europa - dice Di Feo -, anche nella nostra città ci sono tanti appassionati che si stanno avvicinando a questa disciplina e la Puglia è una delle regioni più attive perché tanti circoli stanno avviando questa attività».

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