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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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benedizione animali

Sant'Antonio abate
è aria di Carnevale

benedizione animali

di PALMINA NARDELLI

PUTIGNANO - Se la festa delle Propaggini del 26 dicembre segna l’inizio del Carnevale di Putignano, il 17 gennaio è la data canonica, come da antica tradizione dedicata dalla Chiesa a Sant’Antonio Abate, giorno in cui i putignanesi iniziano a entrare veramente in sintonia con l’atmosfera carnevalesca, dando il via al count-down che li separa dalle prossime sfilate.
E’ il periodo in cui rivivere riti e tradizioni peculiari di un carnevale d’eccellenza che vanta il ben meritato riconoscimento nazionale di essere considerato «Patrimonio d’Italia per la tradizione». Si comincia a far festa proprio nel ricordo di Sant’Antonio Abate, l’anacoreta egiziano, patriarca del Monachesimo, riconosciuto anche come protettore degli animali domestici, e quindi del bestiame e degli allevatori. Una festività contraddistinta ovunque dalla benedizione degli animali e che a Putignano, come di consueto, in questa ricorrenza, propone, puntuale, il binomio Fondazione di Carnevale e il mondo rurale degli allevatori, rappresentato da Copagri e da Matteo Campanella, presidente della locale sezione, insieme per l’ormai rappresentativa cerimonia della «Benedizione della stalla e della mozzarella».

Cerimonia che si terrà oggi alle 15 nell’azienda agricola «Caciottoli», gestita dalla giovane famiglia di Pasquale Mezzapesa nella contrada omonima, alla presenza del sindaco Domenico Giannandrea, del presidente della Fondazione Giampaolo Loperfido, e dai suoi collaboratori. A officiare la benedizione della stalla che accoglie ottanta bovini, ci sarà don Giovannino Bianco che, a seguire, benedirà anche la bianca mozzarella. «E’ un’iniziativa che concorre a tenere viva la storia millenaria della nostra festa carnascialesca, e la facciamo, anche quest’anno, dando valore ai nostri tipici prodotti locali che proponiamo, abbinandoli al rito della benedizione», dichiara il presidente della Fondazione di Carnevale. «E un’iniziativa - continua - ideata anni fa, curata e portata avanti con determinazione da Matteo Campanella referente locale di Copagri che realizza questo bel momento di condivisione».

Appuntamento dunque oggi con un evento che si pone, ancora una volta, tra il sacro e il profano, che lega il carnevale più lungo della vecchia Europa al suo territorio e ai suoi prodotti, come testimonia la benedizione della «Treccia della Murgia e dei Trulli». Un volano perfetto per promuovere, insieme a Re Carnevale, anche le eccellenze eno-gastronomiche di quest’angolo del sud-est barese con le sue masserie, vere perle da conservare, immerse nel verde delle colline murgiane.
Intanto, è in via di definizione la messa a punto del programma dell’intera manifestazione, quando manca meno di un mese alla prima sfilata del dodici febbraio. Si comincia con l’avvio dei classici «giovedì di carnevale», parte dei riti e delle tradizioni che caratterizzano il periodo compreso fra la data del 17 gennaio e l’ultimo giorno di carnevale. Il loro numero cambia secondo la posizione calendariale della Pasqua, e per il primo, (giovedì dei preti) in calendario il 19 gennaio, la Fondazione offre in Piazza Plebiscito, dalle 19, la visione del meglio di «Olimpiadi Invernali di Toritto 2017». Proiezione dei migliori e più seguiti video, veicolati su Facebook. Sarà una grande festa in maschera a tema «sport invernali», con premi, cotillon e musica del DJ-set + performance live degli «Acquasumarte».

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