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A Bisceglie

Digithon, Conte a giovane startupper: «Ti voglio a palazzo Chigi»

Il premier conquistato in particolare da una startup di monitoraggio statico per le infrastrutture

Conte al Digithon di Bisceglie, a giovane startupper: «Ti voglio a palazzo Chigi»

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BISCEGLIE - «Mi hanno colpito un pò tutte le start up, ad alcune idee c'ero anche arrivato, insomma ho immaginato, 'ecco a questa potevo arrivarci anche iò, come idea solo ovviamente, altre invece sono state assolutamente al di fuori della portata della mia invenzione». Così ha detto il premier Giuseppe Conte commentando le start up che ha avuto occasione di conoscere incontrando alcuni dei giovani che a Bisceglie partecipano alla maratona DigithOn.

«Ce n'è uno - ha detto - che è molto funzionale a quello che stiamo facendo, quindi gli ho detto di lasciarmi un contatto perché ci può essere utile». Si tratta della start up Secure Shelter, che si occupa di monitoraggio statico delle infrastrutture in tempo reale. «Tommaso me lo porto via a Palazzo Chigi!», ha aggiunto dal palco del Digithon, dopo avere ascoltato la descrizione dell’idea di start-up del giovanissimo inventer di Perugia, Tommaso Vicarelli.

Tommaso ha spiegato che, un anno e mezzo fa, con l’Università di Perugia, è stata compiuta l’analisi strutturale di alcuni edifici, agganciando a tale sistema di analisi degli algoritmi utili a capire, in tempo reale, se un edificio è in buone condizioni o no. Il sistema, ha spiegato, si basa su sensori di accelerazione. «Come una corda di chitarra - ha spiegato Vicarelli - quando la struttura non vibra più nello stesso modo vuol dire che si è scordata, e questo è un segnale per riconoscere se una struttura sta bene o no». È stato a questo punto che Conte ha invitato il ragazzo a seguirlo a Roma.
«Devi sapere - gli ha detto Conte - che stiamo lavorando a un decreto che porteremo in Consiglio la prossima settimana su emergenza, controllo, monitoraggio e ammodernamento delle infrastrutture, dopo quello che è successo al ponte Morandi».

«Se non fossi premier, mi fermerei qui - ha poi aggiunto ancora Conte riferendosi alle startup - a dispetto dell’invito di Francesco Boccia che era solo per un’oretta, e seguire tutte queste iniziative perché, credetemi, c'è tanta innovazione e tanta creatività e fa bene al Paese».

Infine il premier ha lanciato un messaggio ai giovani: «Continuate così, perché il Paese cresca dobbiamo cercare di guidare la creatività verso la innovazione imprenditoriale e fare sistema e anche la politica ha una grande responsabilità».

Il presidente del Consiglio ha poi postato sui suoi social un messaggio riassuntivo di questa due giorni in terra pugliese:

«In questi due giorni in Puglia ho avuto modo di parlare con le persone, ascoltare le esigenze del territorio e toccare con mano le realtà imprenditoriali che rappresentano esempi per il nostro Paese. Questa regione, come le altre del Mezzogiorno, continua a rappresentare una grande sfida in termini di sviluppo, lavoro e progresso. Sono territori tenuti in grande considerazione e su cui si sta concentrando l'azione di governo. Una sfida di una grande intensità, la stessa presente negli occhi dei giovani che ho conosciuto in questi giorni. Ragazzi e ragazze che hanno presentato i loro progetti, le loro startup dove l'idea di innovazione si unisce alle esigenze di un mondo in continua evoluzione. Il futuro è già qui, sosteniamo i nostri giovani».

IL BILANCIO DI BOCCIA - Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte «era molto contento di essere stato a Digithon e della qualità degli inventor, lo abbiamo ringraziato per l’attenzione del Governo e salutandolo gli ho ribadito che Digithon è sempre al servizio delle istituzioni indipendentemente dal colore politico». Così il fondatore della competizione digitale fra startup Francesco Boccia, ha commentato la visita odierna nelle Vecchie Segherie Mastrototaro di Bisceglie, del premier.
«L'anno scorso - ha ricordato Boccia - il confronto avvenne con i ministri del Governo Gentiloni e quest’anno opportunamente con il Governo Conte perché questo è un luogo di innovazione ed è sempre al servizio del paese». «Per quanto riguarda la mia figura di deputato di opposizione - ha concluso il parlamentare Pd - ci siamo salutati con un impegno reciproco: fare il bene del Paese dai nostri rispettivi ruoli, si può essere alternativi rispettandosi e ascoltando le ragioni degli altri». 

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