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Il 18 gennaio Oria celebra il cuoco Vincenzo Corrado e la cucina mediterranea

Il 18 gennaio Oria celebra il cuoco Vincenzo Corrado e la cucina mediterranea

 
barbara politi

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barbara politi

Il 18 gennaio Oria celebra il cuoco Vincenzo Corrado e la cucina mediterranea

Corrado, originario di Oria, ha inconsapevolmente gettato le basi di quella che sarebbe poi diventata un’eccellenza del Made in Italy nel mondo, la Dieta Mediterranea.

Martedì 06 Gennaio 2026, 11:44

«La cucina è arte: ma è arte di genio e di gusto; e quell’uomo che non ha né genio né gusto non deve parlare di cucina». Non solo un nome, ma una visione. Vincenzo Corrado - conosciuto come il “Cuoco Galante” nel Regno di Napoli, locuzione che è diventata il titolo del suo trattato di arte culinaria, pubblicato nel 1773 – è considerato il gastronomo che, di fatto, ha inventato la cucina mediterranea. Corrado - che era originario di Oria, in provincia di Brindisi – ha inconsapevolmente gettato le basi di quella che sarebbe poi diventata un’eccellenza del Made in Italy nel mondo, la Dieta Mediterranea. Il cuoco, infatti, è stato il primo a teorizzare una dieta basata sulla stagionalità dei prodotti della terra, a chilometro zero, anticipando l’idea di mangiar bene per vivere a lungo.

Non solo. Corrado introdusse altre innovazioni ai fornelli destinate a restare nei secoli, a partire dalla creazione di una gerarchia in cucina – dal capocuoco allo chief in seconda, all’aiuto cuoco – fino all’invenzione delle portate, con cui si superò il piatto unico. Il cuoco e cultore oritano inserì nei suoi ricettari numerosi piatti vegetariani, introducendo per la prima volta la possibilità di cuocere le verdure. La sua città, Oria, per celebrarlo e rendergli omaggio, ha organizzato una giornata a lui dedicata, il prossimo 18 gennaio a Palazzo Martini. Intitolata “Di genio e di gusto”, l’iniziativa vuole raccontare la filosofia di Corrado, il suo amore per i sapori autentici e per la qualità delle materie prime, principi che sono il cuore pulsante della Dieta Mediterranea. Un viaggio - quello promosso dalla città federiciana - che unisce passato e presente, scienza e tradizione, gusto e benessere, alla scoperta di un patrimonio gastronomico unico. Un omaggio a chi, come Vincenzo Corrado, con passione e competenza, attraverso i suoi insegnamenti, continua a diffondere una cultura alimentare che non è solo nutrimento, ma valorizzazione dei prodotti del territorio e della tradizione.

All’orizzonte, c’è un obiettivo ancora più ambizioso: creare una rete di comuni che abbiano come punto di incontro proprio la Dieta Mediterranea e la figura di Corrado. Durante la giornata - che prevede anche una passeggiata nel Parco Montalbano per raccogliere le erbe spontanee utilizzate nelle ricette del gastronomo di Oria - l’organizzazione del “Banchetto dei Nobili” a Palazzo Martini, momento clou del programma. In cucina, fra gli altri, anche due eccellenze della gastronomia pugliese, gli chef Antonella Ricci e Vinod Sookar. Nel menù, i piatti dell’epoca, come “Pomodori all’italiana”, “Carciofi alla comune”, “Fave alla bianca”, “Ragù di tartufi” e “Pera cotta in vino bianco”. Tre brindisi, ispirati ai testi dei “Baccanali per commensali”, accompagneranno le portate. Il menù verrà stampato su un taccuino di carta riciclata nel quale attraverso un QR-code si potrà avere accesso alle ricette della serata. 

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