Prende il via a Lecce la Spring Edition del SEI Festival, che celebra la sua ventesima edizione con un formato rinnovato e un claim evocativo: «Venti a Sud Est». Il festival ideato e promosso da CoolClub raddoppia infatti il suo percorso, articolandosi per la prima volta in due momenti distinti: una prima sessione primaverile, da domani 20 al 28 marzo, diffusa nel tessuto urbano, e una seconda estiva, tra luglio e agosto, nel cuore del Salento.
Si parte venerdì 20 marzo dal Museo Castromediano con il live di Aka5ha, artista capace di costruire paesaggi elettronici stratificati e introspettivi, accompagnato da un percorso di visita museale e da una degustazione enologica. In serata, alle Officine Cantelmo, spazio al pop elettronico visionario di faccianuvola, tra le voci emergenti più interessanti della scena italiana, seguito dall’aftershow di Leolss e Synapsys.
Sabato 21 marzo il festival si muove al Fondo Verri con la presentazione-concerto del libro dedicato a Enzo Carella firmato da Avincola, racconto appassionato di una figura originale e ancora poco celebrata della canzone italiana. La sera, alle Officine Cantelmo, doppio live con i Nu-Shu e gli Italia 90, tra le realtà più solide della scena post-punk europea contemporanea, seguiti dal dj set di Rebecca Wilson.
Domenica 22 marzo si apre al Castello Carlo V con il live di Sara Gioielli, artista capace di fondere radici mediterranee e tensioni contemporanee, in dialogo con le visite guidate alla fortezza. In chiusura, alle Officine Cantelmo, il pubblico potrà ascoltare il pop d’autore di Dimaggio e l’alt-pop dei Santamarea, tra introspezione e nuove narrazioni generazionali.
La Spring Edition proseguirà poi fino al 28 marzo con altri appuntamenti tra musica, letteratura e cinema, tra cui l’incontro con il giornalista Giovanni Ansaldo dedicato a Vinicio Capossela e la proiezione del documentario di Andrea Laszlo De Simone, fino al concerto finale di Generic Animal. A definire l’identità visiva del festival è il graphic designer Giuseppe Laselva, che traduce il claim in una bussola poetica attraversata da correnti di colore e traiettorie luminose, simbolo di un festival in continuo movimento tra radici e sperimentazione.
Guardando già all’estate, il SEI tornerà tra Corigliano d’Otranto, Melpignano e altri comuni salentini con una line up che include, tra gli altri, Fat Dog, Bull Brigade, Litfiba e Fulminacci. Nato nel 2006 come Sud Est Indipendente, il SEI Festival si conferma così uno dei progetti culturali più longevi e riconoscibili del panorama italiano, capace in vent’anni di raccontare l’evoluzione della musica contemporanea e di creare connessioni tra territori, artisti e pubblici diversi.















