Martedì 22 Gennaio 2019 | 20:19

Lettere alla Gazzetta

Ci accontenteremmo di qualche netturbino in più

C'è una questione meridionale anche all'interno delle nostre città dove il Nord è rappresentato dalle zone residenziali e dai quartieri del centro, verso i quali si appuntano le maggiori attenzioni degli amministratori, e il Sud, costituito dalle periferie che si sentono trascurate, nonostante gli annunciati programmi di riqualificazione.
Le analogie sono tante: lo Stato manda giù i treni scartati dai nordisti e i nostri sindaci, da parte loro, non si accorgono del degrado evidente dei quartieri marginali. Dove pure si pagano le tasse come avviene altrove, ma dove i servizi sono carenti: marciapiedi che restano sporchi per molti giorni, rotonde spartitraffico senza un po' di verde, ma «abbellite» con ciottoli e cemento, giardini (si fa per dire) abbandonati, senza un minimo di cura.
La questione meridionale, diceva qualche giorno fa sulla «Gazzetta» il consigliere della Svimez, Vincenzo Viti, deve avere una centralità non solo in Italia, ma in Europa. Noi, al Sud del Sud, ci accontenteremmo molto modestamente di qualche netturbino in più e soprattutto della consapevolezza che, come diceva Aldo Fabrizi, «siamo tutti italiani».

Franco Iusco, Bari

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