Sabato 19 Gennaio 2019 | 03:28

LETTERE ALLA GAZZETTA

Quelle cicale nelle campagne di Andria e Corato

Cicale di Puglia. Ce le ricordiamo tutti le cicale che, nella nostra infanzia, accompagnavano le passeggiate in bicicletta sui sentieri polverosi, quando le vacanze si passavano nelle assolate campagne pugliesi, ed allietavano la siesta pomeridiana. Chi l’avrebbe mai detto che, oggi, avrebbero fatto da sottofondo alla disperazione dei parenti delle vittime o ai lamenti dei sopravvissuti! Quelle cicale nelle campagne tra Andria e Corato, quegli ulivi, quel sole feroce ci riportano alla comune appartenenza a questa terra arsa, quel sangue è il nostro sangue, quei lutti sono il nostro lutto. Quelle cicale, perenni testimoni delle nostre gioie e dei nostri dolori, continuano a frinire sul crudele destino di chi viaggiava su quei treni che, dal 1882, su quella tratta, hanno trasportato intere generazioni, milioni di persone, senza che mai fosse successo niente.

Francesco Berardino, Foggia

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