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In Puglia e Basilicata

Il caso

Nardò, i rifiuti finiscono in mare: dopo l'sos nessuno li ha rimossi

La spazzatura era stata abbandonata 12 giorni fa sul ciglio del canale Asso. Non è servito l'appello dell'associazione Verdi ambiente e società

05 Aprile 2022

Rosaria Galasso

NARDO' - Dal ciglio del canale Asso al mare, perchè nessuno li ha rimossi. È la storia di un cumulo di rifiuti segnalato dal circolo Verdi ambiente e società, associazione onlus guidata da Maria Teresa Corsi. Dopo 12 giorni di appelli e sollecitazioni i rifiuti sono pronti a prendere il largo.

La segnalazione al Consorzio di bonifica Arneo e al Comune di Nardò è del 24 marzo scorso. L'associazione auspicava un intervento celere, che non c'è stato malgrado i successivi solleciti. Era il 29 marzo quando l'associazione metteva in guardia dal pericolo che il vento e le piogge previste per i giorni successivi potessero trascinare i rifiuti nel canale. E in quell'occasione aveva ricevuto rassicurazioni sulla rimozione. Che effettivamente c'è stata, ma quando ormai parte di quei rifiuti era già caduta in acqua. 

La bonifica ha riguardato solo gli ingombranti e i rifiuti più pesanti, rimasti ancorati al terreno. Quanto agli altri sono finiti nel canale. Un viaggio lungo e lento: hanno già superato la griglia di protezione, ultimo ostacolo prima di arrivare al mare.

«Sono passati dodici giorni e nessuno ha mosso un dito - dice Maria Teresa Corsi - tutto questo sarà oggetto di una denuncia in Procura perchè è impensabile che simili lentezze buracratiche uccidano l'ambiente»

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