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la decisione

Coronavirus, Basilicata, il governatore Bardi ordina la quarantena per chi arriva dalle «zone rosse». Salgono a 5 i positivi

Stazione ferroviaria e terminal bus presidiate da Protezione civile e volontari

Salgono a cinque in Basilicata i casi di persone positive al coronavirus: l’ultimo a risultare contagiato è un giovane, figlio di un uomo - quarto lucano in ordine di contagio - ricoverato nell’ospedale «Madonna delle Grazie» di Matera.
Lo ha reso noto la task force della Regione Basilicata: il giovane, che «è seguito a casa», nei giorni scorsi «è venuto in contatto con turisti provenienti dalla zona rossa». La scoperta della sua positività al covid-19 è avvenuta grazie ad un tampone effettuato «durante l’accertamento della 'catena di contattì del padre». La task force lucana, infine, ha precisato che «al momento non è in corso la processazione di altri tamponi».

L'ORDINANZA DI BARDI - Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, così come il suo collega della Puglia, Michele Emiliano, ha emanato l’ordinanza n. 3 che prevede misure urgenti per arginare il diffondersi del Covid-19 sul territorio lucano.

In particolare, l’ordinanza prevede che chiunque proviene in Basilicata dalle zone rosse, cioè dalla Regione Lombardia e dalle Province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia, è obbligato a mettersi in quarantena, osservando l’isolamento fiduciario, e a comunicare la propria presenza al medico di medicina generale, se si è minori al pediatra di base, o al Numero Verde istituito dalla Regione Basilicata 800996688. Agli stessi soggetti è richiesto, ancora, di evitare contatti sociali, di osservare il divieto di spostamenti e viaggi e di rimanere raggiungibili per le attività di sorveglianza. Se compaiono sintomi, si deve avvertire immediatamente il medico di base, il pediatra o l’operatore di sanità pubblica territorialmente.

L’ordinanza è immediatamente esecutiva ed è stata pubblicata sul Bollettino ufficiale e sul sito istituzionale della Regione Basilicata.Ecco alcuni stralci:  «Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, tutti i soggetti che rientrano a far data dall’8 marzo 2020 nella regione Basilicata, provenienti dalla regione Lombardia e dalle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia, devono osservare le seguenti misure:
- comunicare tale circostanza al proprio medico di medicina generale, ovvero pediatra di libera scelta, ovvero al numero verde appositamente istituito dalla Regione 800996688;
- osservare la permanenza domiciliare, con isolamento fiduciario, mantenendo lo stato di isolamento per quattordici giorni;
-  evitare contatti sociali;
-  osservare il divieto di spostamenti e/o viaggi;
- rimanere raggiungibili per le attività di sorveglianza;
- in caso di comparsa di sintomi, avvertire immediatamente il medico di medicina generale, o il pediatra di libera scelta o l’operatore di sanità pubblica territorialmente competente per ogni conseguente determinazione»

«La mancata osservanza degli obblighi di cui al precedente comma 1, lettere da a) a f), comporta l’applicazione delle conseguenze sanzionatorie indicate all’articolo 4, comma 2, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020».

PRESIDIATA STAZIONE FERROVIARIA - Agenti della Polizia locale e volontari della Protezione civile stanno presidiando sia il terminal bus di viale del Basento che il piazzale della stazione centrale di Potenza in attesa dei pullman e treni provenienti dal Nord. 

A MATERA DA DOMANI SOLO SERVIZI ESSENZIALI - A partire da domani, il Comune di Matera terrà aperti al pubblico «solo i servizi comunali essenziali: stato civile, anagrafe e cimiteriali": lo ha annunciato il sindaco della città dei Sassi, Raffaello De Ruggieri.
In conseguenza dell’emergenza coronavirus, gli altri servizi comunali saranno «raggiungibili solo via telefono e mail». Inoltre, «in via assolutamente preventiva e cautelativa» - ha spiegato De Ruggieri - nel fine settimana è stata eseguita una "igienizzazione straordinaria di tutti gli ambienti di lavoro del Comune».

Il Questore di Matera Luigi Liguori, sentito il Prefetto e d’intesa con il Sindaco Raffaello de Ruggeri, all’esito di un tavolo tecnico ancora in corso presso la Questura di Matera, di concerto con le altre Forze di Polizia, sta procedendo intanto alla pianificazione
di controlli straordinari finalizzati ad assicurare l’attuazione in questa provincia delle misure disposte dal Presidente della Regione Basilicata nell’Ordinanza n.3 dell’8 marzo, per il contrasto e contenimento sul territorio regionale del diffondersi dell’emergenza epidemiologica, emanata alla luce delle disposizioni contenute nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di pari data. Tali controlli nascono dalla necessità di garantire il pacifico svolgimento dell’ attività di assistenza, informazione e monitoraggio nei confronti di concittadini di rientro in questa Provincia o di turisti provenienti dalla zona rossa del Nord, svolta dalla Protezione Civile.

MESSE SOSPESE FINO AL 3 APRILE -  Le celebrazioni liturgiche e ogni altra funzione e «la celebrazione pubblica delle messe (anche quelle delle esequie)», sono sospese in Basilicata da oggi almeno fino al 3 aprile. Lo stabilisce un decreto dell’arcivescovo metropolita di Potenza, monsignor Salvatore Ligorio, «in comunione con tutti i vescovi della regione ecclesiastica della Basilicata».  Il decreto dell’arcivescovo di Potenza prevede, quando muore qualcuno, «solo la benedizione della salma alla presenza unicamente dei familiari più stretti». Le chiese della Basilicata rimarranno «aperte per la preghiera personale": saranno possibili le confessioni e l’unzione degli infermi, «rispettando le dovute precauzioni». Il decreto precisa, inoltre, che da oggi è sospeso «ogni obbligo di assolvere al precetto festivo».
Nel sottolineare che l’emergenza causata dal coronavirus è una «misteriosa prova a cui il nostro popolo è sottoposto», monsignor Ligorio ha chiesto a tutti «particolare attenzione per i nostri anziani e ammalati, non lasciandoli mai soli!», conclude il decreto. 

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